La nuova collezione del marchio Kocca è un inno couture alla bella stagione. Colori vibranti, tessuti impalpabili, fantasie romantiche fanno esplodere la nuova primavera-estate di kocca. Un tripudio di proposte allegre e femminili, capaci di assecondare gusti, occasioni e differenti personalità. Tre le declinazioni stilistiche della nuova collezione, cucite sulla base di influenze e suggestioni diverse. Dallo stile Vintage Garden, che con i suoi capi in denim, pantaloni a vita alta e abiti dalle maniche a sbuffo rende omaggio alla moda degli anni Settanta strizzando l’occhio alle tendenze più contemporanee, al più giocoso stile Digital Future, una rivisitazione dei classici degli anni Ottanta. Tra questi giacche dalle spalline strutturate, jumpsuit dalle linee moderne e pantaloni con dettagli di carrè decorativi. Il tutto declinato in colori frizzanti come il fucsia, il vivid yellow e il mint. Più esotica la tendenza Paradise Island che prende ispirazione dalla natura di isole paradisiache d’oltreoceano, con i suoi colori caldi e polverosi che regalano carattere e magia agli outfit. Le stampe jungle e l’iconica animalier, da sempre must have del brand, enfatizzano abiti e tute in cotone declinate nelle varianti oversize e minimal come i morbidi caftani che arricchiscono la collezione. Una collezione che è un sogno d’estate e di incanto. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur
ALL SMART
Every year in Italy alone more than five hundred million are spent on the smart home. Don’t you know what it is? By now we all have a smart phone, or almost, with which you can do many things including managing, if interactive, your home. We’ve all gotten more technological and have spent an amount of time indoors in our entire life this past year. So we discovered many things that previously we would never have appreciated and among many also the possibility of digitizing the house we live in, combining our smart phone with new technologies to obtain a smart home. In this way, more simply it saves, it does not pollute. But are we sure that all of this will make us happier?
DESIGN MUSEUM
L’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli, è intervenuto alla conferenza stampa di presentazione del nuovo ‘ADI Design Museum – Compasso d’oro’ a Milano, alla presenza del ministro della Cultura Dario Franceschini e del sindaco di Milano Beppe Sala. Nel pomeriggio, poi, il presidente Attilio Fontana, farà visita alla nuova struttura per conoscere personalmente caratteristiche e contenuti del museo.
Si tratta di un hub del design che ospita la collezione storica del Compasso, riconosciuta dal Ministero della Cultura come bene di eccezionale interesse, esposizioni permanenti e mostre temporanee. Rappresenta un nuovo modello di museo generativo, aperto, che propone approfondimenti in ottica multitemporale. È il primo in Italia per tecnologia di semplificazione degli accessi. La collezione è composta dagli oggetti selezionati dal 1954 a oggi.
“Essere qui – ha detto Galli – è una doppia vittoria: è il coronamento di un lungo percorso progettuale e realizzativo cominciato qualche anno fa ed è il varo di un nuovo museo, col quale rilanciare la cultura. Sono convinto che la socialità disgregata nel corso della pandemia si possa ricostruire solo facendo leva sui luoghi e gli istituti della cultura. Allora, inaugurare un nuovo museo, specie di questa portata, assume un senso ancora più importante, significa offrire una leva nuova, moderna e innovativa per ricostruire la socialità delle nostre comunità”.
“Milano e la Lombardia – ha ribadito l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura – hanno una certa consuetudine storica nell’individuare nella cultura la strada maestra per lasciarsi alle spalle le rovine dell’umanità. Basti ricordare nell’immediato dopoguerra la nascita dei Pomeriggi Musicali, del Piccolo Teatro, la ripartenza della Scala. Quando la città di Milano era distrutta dal punto di vista sociale e culturale prima che dal punto di vista economico e materiale, ha spiccato una tratta di fiducia nella cultura, nella musica e nel teatro, per guardare al domani con rinnovato ottimismo e archiviare il dramma delle distruzioni e delle sciagure”.
“Quindi – ha ribadito Galli – occorre ripartire dalla cultura facendo leva sull’attrattività e il nuovo museo ADI ne offre moltissima e di qualità. La collezione storica del Compasso d’Oro racconta l’evoluzione estetica, industriale, economico-produttiva di settant’anni di storia di Milano e della Lombardia. E si configura come una narrazione autobiografica che parla dritto alle nostre coscienze e ci consente di pensare al futuro con grande fiducia”.
“In questo nuovo Museo, v’è anche uno spazio dedicato alla Rosa Camuna – ha concluso l’assessore Galli – ineguagliato simbolo della nostra grande regione, premiato sul finire degli anni Settanta. Mentre i simboli delle regioni a statuto speciale sono simboli storici, quelli delle regioni a statuto ordinario, nate cinquant’anni orsono, sono tutti figli del design. E il design che ha creato la Rosa Camuna è unico e irripetibile, si riconosce subito. Tant’è vero che cinque anni dopo la sua adozione, avvenuta nel 1974, il sito archeologico delle incisioni rupestri in Valle Camonica, laddove riposa la millenaria Rosa Camuna, divenne il primo sito Unesco riconosciuto in Italia. Nato dalla sovrapposizione della Rosa rupestre con l’Uomo Vitruviano, la Rosa Camuna è un simbolo che sa coniugare tradizione e innovazione, riassume sino in fondo i valori della nostra Regione e quelli racchiusi in questo Museo, che poggia sulla collezione storica del Compasso d’Oro, esalta la sensibilità e la propensione allo sviluppo e all’innovazione e guarda avanti”.
“L’ADI Museum – ha dichiarato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda, Lara Magoni – è un sogno diventato realtà: Milano e la Lombardia ospitano la casa del design a livello internazionale. Un importante segnale di ripartenza per un settore nevralgico per l’economia del nostro Paese. Un percorso lungo che ho seguito con attenzione sin dai primi colloqui con il Presidente ADI, Luciano Galimberti. Poi, nel febbraio 2020, ecco la presentazione degli spazi. Per arrivare alla tanto agognata inaugurazione odierna. L’ADI Museum si candida come polo di divulgazione e promozione del design, un attrattore innovativo che arricchisce ulteriormente l’offerta turistica e culturale della nostra regione”.
“Mi piace pensare all’ADI Design Museum – ha concluso l’assessore Magoni che detiene anche la delega al Design – come ad uno spazio di connessione, l’hub del genio e della creatività dei nostri designer. Luogo dove esaltare l’estro e la fantasia del Made in Italy nel mondo”.
FESTA LOMBARDIA
I Cameristi del Teatro Alla Scala di Milano con musiche di Antonio Vivaldi e di Astor Piazzola saranno i protagonisti del concerto di riapertura, sabato 29 Maggio alle ore 20.00, della Villa Reale e del Parco di Monza in occasione della Festa della Lombardia. Da domani mattina, martedì 25 maggio 2021, sarà possibile prenotarsi gratuitamente all’evento, promosso da Regione Lombardia, fino all’esaurimento dei posti disponibili attraverso il link.
Si tratterà di un biglietto gratuito completamente elettronico numerato ai sensi della normativa anti covid. L’arrivo del pubblico è previsto a partire dalle ore 19.00 e il concerto si svolgerà nel Cortile d’onore dell’Avancorte della Villa Reale di Monza in Viale Brianza 2.
“La Villa Reale di Monza è un eccezionale patrimonio culturale non solo della Lombardia, ma dell’intero Paese. Il nostro impegno per renderla disponibile a chi vorrà visitarla è stato massimo, un percorso che ci ha portato a raggiungere l’importante traguardo della riapertura. Gli appuntamenti di fine maggio e inizio giugno sono solo l’inizio di una ripartenza che a Monza e in Brianza ma, più in generale , in tutta la Lombardia sono mirati a rilanciare il turismo e l’indotto garantito da questo settore” ha detto il presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
“Regione Lombardia intende valorizzare al massimo il suo patrimonio artistico e culturale e l’attenzione rivolta alla Villa Reale di Monza ne è una prova – ha detto l’assessore regionale Fabrizio Sala – Questa riapertura rappresenta una rinascita dopo mesi di grande difficoltà. È motivo di orgoglio sapere che avverrà in occasione della Festa della Lombardia con un concerto dove si esibiranno artisti di una grande eccellenza del territorio come il Teatro alla Scala di Milano. O ancora che nei giorni seguenti saranno protagonisti artisti provenienti dalle Istituzioni musicali dell’Alta Formazione Artistica e Musicale”.
“Guardiamo al futuro con obiettivi chiari e realizzabili – ha concluso Fabrizio Sala – aumentando l’offerta di servizi all’interno della Villa e del Parco e mirando ad essere un punto di riferimento in termini di formazione, cultura e anche innovazione”.
Dal 30 maggio il complesso monumentale sarà aperto al pubblico gratuitamente. La prenotazione per visitare la Villa sarà obbligatoria per le attuali norme sanitarie e la si potrà effettuare sul sito reggiadimonza.it Sarà così garantita la presenza di 150 persone ogni ora. Dal 30 maggio al 2 giugno, inoltre, i visitatori potranno assistere a performance artistiche organizzate nei diversi ambienti della dimora reale a cura di artisti provenienti anche dalle Istituzioni musicali dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM). Dal weekend successivo, sabato 5 giugno, la Villa sarà visitabile, sempre tramite prenotazione, per tutto il corso dei fine settimana e dei giorni festivi seguenti.
“Finalmente restituiamo la Reggia ai legittimi proprietari, i cittadini”, ha commentato il sindaco di Monza Dario Allevi.
“Riapriamo le porte di un unicum che tutto il mondo ci invidia. E lo facciamo guardando avanti con l’obiettivo di ampliare gli orizzonti: abbiamo già iniziato un confronto con le altre Regge, non solo italiane, con le quali intendiamo condividere progetti e collaborazioni. Investire risorse ed energie nella cultura e nella conoscenza è la vera leva per uscire dalla crisi e rendere competitivo il nostro Paese. La cultura è il vaccino per bloccare un’infezione altrettanto pericolosa, quella che rischia di trasformare il “distanziamento fisico” di questi lunghi mesi in “distanziamento sociale”.
“Dalla riapertura della Reggia vogliamo lanciare un messaggio di bellezza e di speranza. Un risultato reso possibile grazie al supporto fondamentale di Regione Lombardia. Un gioco di squadra che in questi anni è diventato un vero e proprio ‘metodo di lavoro'”, ha concluso il sindaco di Monza e presidente del Consorzio Parco e Villa Reale.
DALL’EPOCA ROMANA
Ecco un altro prodotto nato nella nostra terra e motivo di grande orgoglio. Presente già in epoca romana il Salame trae il suo nome dal latino “salumen”, ossia il metodo che si usava ai tempi che prevedeva l’utilizzo del sale per conservare gli alimenti. Si tratta di un tipo di salume insaccato, crudo e stagionato, costituito da una miscela di macinato di carne e grasso a cui vengono aggiunti sale e spezie tra le quali: aglio, pepe nero o bianco, macinato o in grani, finocchio, macis. Il tutto viene inserito in un budello di animale che può essere suino o bovino. Diffososi oramai in tutto il territorio il tipo di carne e l’utilizzo delle varie spezie varia da regione a regione facendo si che il gusto cambi notevolmente da nord, che tende ad essere più dolce e delicato al sud, più speziato con un gusto più deciso. Nonostante la profonda differenziazione una cosa rimane sempre uguale. La golososità che è in grado di suscitare. Usato principalmente negli antipasti per inaugurare i grandi pasti o cenoni anche solo messo in un panino per uno spuntino veloce è in grado di offrire un’esperienza estremamente gustosa e appagante. Consumato da solo, nel pane, su una tartina, sulla pizza o ingrediente principale di un ripieno è uno dei pochi prodotti al mondo in grado di far venire l’acquolina in bocca con il solo profumo che emana. Non ci si stufa mai del salame. Famoso e prodotto oramai in tutto il mondo ricordiamo che ha però una sola mamma… L’Italia…
GOLF E MARE
Il tempo in questo periodo è stranissimo, non si è ancora stabilizzata la stagione a tutti gli effetti, ma bisogna sempre trovare il lato positivo delle cose, e in effetti questo è il clima ideale per un appuntamento sul green. E allora cielo azzurro, tee da golf e delizie termali in un incantevole hotel in Portogallo vicino alla spiaggia e alle attrazioni di Lisbona. Una meravigliosa vista sul mare con lo scintillante Atlantico che brilla in lontananza e campi da golf ondeggianti. Costa da Caparica una vacanza felice per gli amanti del golf, i cercatori di sole, gli appassionati di spa e non solo anche lezioni personali di yoga e cromoterapia, anche solo per il weekend.
CIAO FRANCO
TEA ROOM
The international exhibition of organic and natural products scheduled for September will present a novelty that of tea and herbal teas. We wanted to create a new area where teas will be offered as a moment of relaxation with specific blends that approach coffee without giving insomnia and even cocoa infusions. Particular attention will be given to pure teas, perfect to accompany the moments at the table with dedicated tastings.
NEED CULTURE
There are faint signs of reopening dedicated to culture and theaters, which have been closed for a year now. Unfortunately only during the period of the fashion weeek, they had returned to be warmed by the human presence thanks to interesting projects of some brands that had decided to organize their fashion shows on their sad stages. In the capital of Italian fashion models and models had revived for a moment some of the most famous Milanese theaters. We hope this situation of forced closures will not continue for much longer, we still need culture.
PICCANTISSIMA
Origini napoletane ma ormai diffusi in tutta la penisola, la caratteristica è la semplicità e il loro punto di forza è che sono salutari. Ebbene si, spaghetti aglio, olio e peperoncino. La loro preparazione è estremamente semplice, una volta cotta la pasta si aggiunge un soffritto costituito appunto da aglio, olio, peperoncino e in alcuni casi anche da alici salate. Si mette alla fine una spolverata di prezzemolo. A Napoli vengono chiamati anche “vermicelli alla Borbonica”. In passato una variante di questo piatto si chiamava “spaghetti alle vongole scappate” in quanto le vongole erano in realtà assenti e alla base di aglio,olio ,prezzemolo, peperoncino venivano aggiunti dei sassolini raccolti dalla spiaggia che una volta in padella contribuivano a dare il sapore di mare. Un piatto salva cena, povero, ma che restituisce un esperienza estremamente appagante e intensa in grado, visto la natura salutare degli ingredienti, di arrivare dritta al cuore in tutti i sensi… questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani