BOOKCITY 2025

Dal 10 al 16 novembre torna ‘BookCity Milano’, la grande festa dei libri e della lettura che ogni anno trasforma Milano e la Lombardia in un palcoscenico diffuso di incontri, dialoghi e storie. La 14esima edizione è stata presentata oggi nel corso di una conferenza stampa al Piccolo Teatro Grassi con la partecipazione dell’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso. La rassegna, promossa dal Comune di Milano, dall’associazione Italiana Editori e dall’associazione BookCity Milano, vede Regione Lombardia tra i protagonisti con il progetto ‘Tedofori – Ventuno parole per un Abbecedario Olimpico’, finanziato nell’ambito del bando ‘Olimpiadi della Cultura’.

“L’iniziativa – ha spiegato Caruso – prevede ventuno incontri e oltre seicento minuti di podcast che accompagneranno il percorso verso i Giochi Olimpici di Milano-Cortina 2026. ‘BookCity’ è un progetto che funziona perché mette insieme persone, luoghi e idee. È nata a Milano ma oggi coinvolge tutta la Lombardia, dalle città ai piccoli centri, generando legami e sinergie che restano anche dopo gli eventi. Regione sostiene questo lavoro di rete perché porta valore, partecipazione e orgoglio ai territori”.

INFOPOINT

A poco più di 100 giorni dall’inizio delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026, nel quartiere fieristico di Fieramilano-Rho ha aperto il primo punto informativo dedicato alla manifestazione.

L’infopoint accoglierà i visitatori delle fiere che desiderano scoprire più da vicino la magia dei Giochi, in attesa del 6 febbraio permettendo di raggiungere oltre due milioni e mezzo di persone, in occasione delle numerose manifestazioni in programma nei prossimi mesi.


A scoprire lo stand, posizionato al Centro Servizi di Fieramilano-Rho, sono stati Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano, Francesco Conci, amministratore delegato di Fiera Milano spa, e Nevio Devidè, chief revenue officer Fondazione Milano Cortina 2026.

L’infopoint nasce su proposta di Fondazione Fiera Milano nell’ambito della partnership tra Fiera Milano e Fondazione Milano Cortina 2026, con l’obiettivo di far conoscere al maggior numero possibile di persone l’evento sportivo che si terrà tra Lombardia e Veneto, fornendo informazioni su eventi e iniziative legate alle gare e non solo.

“È l’ennesimo importante segnale d’attenzione – ha commentato il presidente Fontana – che rivolgiamo a quello che, giova sempre ricordarlo, è un evento storico. Essere presenti anche in un luogo strategico come questo contribuirà a garantire tutte le informazioni necessarie a una platea davvero numerosa e importante”.

Nei poco più di tre mesi che ci separano dall’evento olimpico, le migliaia di persone che transiteranno per visitare le fiere troveranno un luogo dove informarsi sull’evento, sapere dove e quando si svolgeranno le competizioni, come muoversi facilmente e come acquistare i biglietti delle singole gare, grazie a un QR code che rimanda direttamente alla biglietteria ufficiale.

“L’apertura di questo punto informativo – ha dichiarato Giovanni Bozzetti, presidente di Fondazione Fiera Milano – conferma la forte sinergia che si è creata con Fondazione Milano Cortina 2026 e ribadiamo con orgoglio la scelta che ci ha portati a essere una delle realtà che potrà ospitare questa incredibile manifestazione.  Crediamo fortemente che le fiere debbano essere luogo di incontro e dialogo, e pensiamo che avere uno spazio dedicato ai Giochi possa avvicinare i visitatori delle manifestazioni di Fiera a questo importante appuntamento, che saprà coinvolgere i cittadini e tutto il territorio, rafforzando ancor più l’attrattività della città e della Regione”

MIRABILIA

Il 22 ottobre a  Casa Bagatti Valsecchi “Mirabilia” viaggio tra i tesori delle Wunderkammer. Conosciute con il termine tedesco Wunderkammer, le Camere delle meraviglie erano splendide collezioni di esemplari di storia naturale, strumenti, invenzioni meccaniche, mappe geografiche, rarità archeologiche, monete, cammei e molto altro, utilizzate per fini didattici nonché come mezzo di indagine scientifica universale. Dalla scoperta dei più curiosi esemplari conservati presso la collezione Bagatti Valsecchi, si passerà all’approfondimento di alcune delle più singolari Wunderkammer destinate a raccogliere esemplari rari o bizzarri di storia naturale e artefatti.

HOST 2025

Dalla tradizione del Made in Italy alle tecnologie che ridisegnano il futuro della ristorazione: Fiera Milano torna ad accogliere ‘Host’, l’appuntamento mondiale che ogni due anni racconta l’evoluzione del settore dell’accoglienza. All’inaugurazione dell’evento ha preso parte anche il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana.

Giunta alla sua 44esima edizione, la fiera rappresenta un crocevia internazionale di tendenze e innovazioni per il comparto dell’hospitality, con più di 1900 espositori da 54 paesi. Oltre 800 gli appuntamenti previsti nei 4 giorni di ‘HostMilano’, durante i quali vengono presentate tutte le novità del settore agli stakeholder dell’HoReCa, del food service, del retail, della Gdo e dell’hotellerie.

“Regione Lombardia – ha dichiarato il presidente Fontana – si conferma ancora una vetrina di eccellenza per il Made in Italy. Noi abbiamo sempre creduto nel settore fieristico, che rappresenta un motore di grande sviluppo che sosteniamo e continueremo a sostenere. In particolare, Host è una manifestazione di assoluta importanza perché fa riferimento ai settori dell’ospitalità e del turismo, che in Lombardia stanno crescendo in maniera consistente”.

“Eventi come ‘HostMilano’ – ha continuato il governatore – sono la dimostrazione di come la gente voglia muoversi e toccare con mano i prodotti che desidera comprare. Si tratta di un’occasione preziosa per diffondere le nostre eccellenze ai potenziali acquirenti che prenderanno parte alla manifestazione. Più fiere ci sono, più mercati si aprono”.

MODA

Una sfilata di moda e gioielli di marchi emergenti lombardi per valorizzare la bellezza senza barriere nella piazza coperta più grande d’Europa. Si è svolto oggi a Palazzo Lombardia l’evento ‘Beyond Fashion – Oltre la moda’, caratterizzato anche dalla presenza di modelle e modelli diversamente abili che hanno calcato la passerella rossa accanto a modelle tradizionali, superando gli stereotipi dell’estetica convenzionale. All’iniziativa ha partecipato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Un evento – ha sottolineato Fontana – che dimostra che la vera bellezza nasce dalla diversità e dal coraggio di esprimersi. La Lombardia è una terra che valorizza l’inclusione e oggi abbiamo visto come la moda possa diventare uno strumento per abbattere barriere e costruire una società più consapevole. Ringrazio tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa, che rappresenta appieno lo spirito innovativo e solidale della Lombardia”.

Organizzata da Regione Lombardia con Global Sales, il fashion designer Fabio Porliod e l’associazione ‘Bionic People’, no profit composta da persone con diversi tipi di invalidità, la sfilata rappresenta un manifesto sociale per cambiare l’idea che le persone hanno sulla disabilità, dando una visione di inclusione.

L’EVENTO

“Un evento che ci renderà orgogliosi di essere italiani, di essere lombardi, di essere il Paese delle Olimpiadi. Olimpiadi che per la prima volta si ‘adeguano’  al territorio e non, come avvenuto in passato, al contrario”. Così il presidente dI Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi alla presentazione della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, allo Stadio S. Siro di Milano. Alla conferenza stampa erano presenti Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione, Massimo Sertori, assessore regionale agli Enti locali, Montagna, Risorse energetiche, e il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Il 6 febbraio 2026,  a San Siro, saranno presenti capi di stato, giornalisti, turisti da tutto il mondo e, soprattutto, gli atleti e i team dei circa 93 Paesi partecipanti alle Olimpiadi invernali Milano Cortina 2026. Oltre 3.500 le gare in cui saranno contese 195 medaglie in 16 discipline olimpiche.

“Un momento che ci proietta avanti di 113 giorni, al 6 febbraio 2026 – ha aggiunto il presidente -. A quello che, per spettacolo e cerimonia, sarà il momento più grande e più visto di tutte le Olimpiadi. Lo spettacolo in cui il Paese ospitante si racconta e si mostra davanti a un pubblico globale: cultura, arte, storia, valori, eccellenze”. “È il momento che culmina con l’ingresso degli atleti e con l’accensione del braciere olimpico, a dire con una sola immagine: le Olimpiadi sono iniziate!”.

Quell’evento, e l’accensione di quel fuoco, che accenderà negli italiani e nei lombardi la consapevolezza che “stiamo davvero facendo le Olimpiadi – ha ribadito Fontana – e gli occhi del mondo sono sulle nostre città e sulle nostre montagne”.

“La forza della Lombardia è far sembrare naturale e semplice ciò che naturale e semplice non è – ha concluso il presidente – . Organizzare le Olimpiadi e farlo in un modo nuovo e innovativo. Parliamo, infatti, di un’Olimpiade diffusa, che si adatta ai luoghi e non chiede ai luoghi di adattarsi a lei. Parliamo di Milano, della Valtellina con Bormio e Livigno, di Cortina e del Trentino-Alto Adige. L’evento di lancio è il nostro biglietto da visita: con esso l’Italia si presenta al mondo e dice ‘siamo ciò che vedete’. A Milano e, alla Lombardia, il compito di raccontare tutta l’eccellenza italiana”.

ILLUMINATE RIFLESSIONI

Museo Bagatti Valsecchi accoglie ancora una volta l’arte contemporanea e presenta la mostra Manuela Bedeschi. Illuminate riflessioni, a cura di Matteo Galbiati. L’artista vicentina utilizza il neon come principale linguaggio espressivo per questa esposizione, trasformando segni e parole in luce, materia ed esperienza sensibile. Le sue installazioni leggere e vibranti, spesso concepite come interventi site-specific, danno forma a riflessioni intime e collettive, investendo le opere di una rinnovata forza poetica ed emozionale. Nelle sale della Casa Museo Bagatti Valsecchi, i suoi interventi si intrecciano con i motti latini, l’arredo e la collezione presenti nelle varie stanze, generando un dialogo silenzioso tra memoria e contemporaneità. In questo ambiente domestico, dove ogni oggetto racconta una storia, i messaggi di luce diventano testimonianza di affetto, ricordo e relazione, suggerendo un senso del quotidiano che incontra il museo quale luogo dell’intimità e della memoria condivisa.

Il curatore Matteo Galbiati scrive: “Al Museo Bagatti Valsecchi, dove ogni innesto costituito da ciascuna opera è stato pensato, se non realizzato appositamente, e scelto con estrema attenzione e cura per questi ambienti tanto mirabili, il suo linguaggio vive di un’amplificata e maggiore relazione con il luogo, i suoi contenuti, le sue iscrizioni e le sue tradizioni. Il neon di Bedeschi accende frammenti di una storia che ritorna ad appartenerci nell’oggi: basta soffermarsi e leggere per richiamare quelle connessioni che si vivificano in un’utile pausa riflessiva. Che è, in definitiva, il vero e inevitabile momento di conoscenza da osservare sino alla fine”.

La linea direttrice perseguita da Bedeschi nell’immaginare e costruire la mostra si basa sul valore etico e morale che la parola assume all’interno del Museo Bagatti Valsecchi. Ciò si traduce nella presenza di opere inedite e site-specific, ispirate proprio ai motti latini presenti nella casa, tra le quali si cita l’installazione RESPICE FINEM, cui viene conferito uno spazio distinto dal canonico percorso di visita. Situata sulla terrazza che affaccia sul cortile interno, essa sconfina all’esterno del Palazzo, appropriandosi – in accordo con il gusto dell’artista – di uno spazio altro. Un’opera manifesto, che rimarrà esposta per tutto il 2026, pensata per attrarre lo sguardo e invitare il visitatore ad una riflessione personale.

Il percorso espositivo si snoda così, sala dopo sala, in un dialogo armonico con i differenti ambienti domestici in cui un tempo viveva la famiglia Bagatti Valsecchi.

Ogni opera di Manuela Bedeschi – parola, forma geometrica o segno – determina un significato che vale in prima istanza come immagine. Essa, caricandosi di luce, non può fare a meno di sollecitare nel visitatore delle riflessioni peculiari e intime, come spiega l’artista: “Non ci fermiamo più a guardare quello che ci circonda, le persone e soprattutto la natura, pensare alle nostre e altrui caratteristiche, sia ai problemi che a volte solo con qualche attimo di riflessione si risolvono, sia alle cose buone che aiutano il mondo. E poi soprattutto ascoltare. Quest’ultima è l’attività più in disuso verso noi stessi, gli altri e il mondo naturale che manda segnali fragorosamente rumorosi verso i quali siamo diventati totalmente sordi. Esporli a caso in luoghi non dediti a presentare arte penso che attiri di più l’attenzione perché vengono inizialmente scambiati per scritte pubblicitarie (un nuovo supermarket?), e poi quando si capisce che no, non è così, allora ci si può fermare un attimo a pensare: perché? Cosa devo pensare, guardare, ascoltare? E qualcosa affiora dalla frettolosa distrazione, e per me è già un piccolo contributo a rallentare l’indifferenza ormai diventata una pericolosa abitudine”.

BIOECONOMIA

Promuovere la collaborazione tra Lombardia e Giappone sui temi della bioeconomia circolare, con particolare rifermento ai biomateriali per l’edilizia, la moda, il design e per la cosmetica. È questo l’obiettivo dell’evento ‘Innovazione Circolare: Materiali, Tecnologie e Creatività per rigenerare il futuro’, organizzato da Regione in occasione dell’Expo di Osaka con la collaborazione del Cluster lombardo della Chimica Verde. A tenere l’intervento principale del convegno è stato l’assessore regionale all’Ambiente e Clima, Giorgio Maione, che ha ribadito l’eccellenza delle imprese lombarde in questo comparto, un risultato positivo frutto anche delle politiche mirate messe in atto dalla Giunta.

“Questo evento – ha spiegato l’assessore Maione – ci ha dato l’opportunità di confrontarci con le imprese della chimica verde e con quelle impegnate nella bioeconomia e nella cura della persona, approfondendo i temi legati all’economia circolare. Dal dibattito è emerso chiaramente come la Lombardia rappresenti un punto di riferimento a livello internazionale per competenze, innovazione e capacità di creare filiere sostenibili. Le esperienze e i progetti presentati all’Expo hanno suscitato grande interesse tra operatori locali e internazionali, confermando la qualità e la visione lungimirante delle nostre imprese”.

L’assessore Maione ha inoltre visitato il Padiglione Italia, accompagnato dal commissario generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka, Mario Vattani.

“Il Padiglione Italia – ha concluso Maione – è uno spazio che racconta con orgoglio la bellezza, la creatività e la forza innovativa del nostro Paese. Anche grazie al contributo di Regione Lombardia, l’Italia si presenta al mondo come un modello di eccellenza, capace di coniugare arte, cultura e tecnologia”.

TTG TURISMO

La Lombardia è protagonista al TTG Travel Experience 2025, la più importante fiera italiana dedicata al turismo internazionale, in programma al quartiere fieristico di Rimini fino al 10 ottobre. Un appuntamento che, per tre giorni, riunisce tutti i protagonisti della filiera turistica: tour operator, agenzie, enti del turismo, compagnie aeree, strutture ricettive, aziende tecnologiche, per disegnare le nuove rotte del settore.

Con uno stand di 350 mq e 32 coespositori, Regione Lombardia si presenta con un’offerta rinnovata e una visione chiara: valorizzare le aree interne, investire sul turismo golfistico e accendere i riflettori sulle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Lo spazio è pensato come un percorso immersivo che racconta l’essenza del Made in Lombardia: comunicazione visiva d’impatto, spazi B2B, aree per eventi e ospiti speciali. Dai prodotti enogastronomici alle eccellenze dell’artigianato, ogni dettaglio parla di territorio e identità. Il progetto è stato realizzato in collaborazione con ERSAF – Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste.

A fare gli onori di casa nello spazio lombardo, l’assessore al Turismo, Marketing Territoriale e Moda, Barbara Mazzali. “La Lombardia – ha spiegato – si presenta al TTG con un messaggio forte: vogliamo più turismo, tutto l’anno, in ogni angolo della regione. Uniamo innovazione e tradizione, grandi eventi e nuove esperienze, luoghi iconici e territori ancora da scoprire. Il nostro obiettivo è raccontare una Lombardia viva, dinamica, capace di sorprendere grazie ai suoi incredibili imprenditori e alle nostre straordinarie comunità”.

NATURE

ANIMAN, piattaforma dedicata alla fotografia d’arte e a iniziative filantropiche con uno sguardo sensibile rivolto al mondo animale e naturale, presenta dal 10 ottobre al 6 dicembre 2025 a Fabbrica Eos a Milano, la mostra Dancing with Nature, progetto ideato e realizzato dal fotografo Ruggero Rosfer e a cura di Maria Vittoria Baravelli. Ventuno immagini mozzafiato di Ruggero Rosfer, rigorosamente in bianco e nero, in cui un branco di sei elefanti e due ballerini di danza classica dialogano in uno scenario incontaminato in Sudafrica, a nord di Johannesburg.

Dancing with Nature è il primo progetto prodotto da ANIMAN, fondata dalla mecenate Narghes Sorgato, che già nel nome contiene i suoi caratteri distintivi: Anima, Animal, Man, Woman. La passione per l’arte e quella per l’Africa, le hanno dato l’impulso a creare questa piattaforma che ha scelto, per il suo primo progetto, di utilizzare il linguaggio della fotografia per ispirare consapevolezza e azione, unendo creatività e impegno per preservare la bellezza e il futuro dell’habitat naturale.

Ruggero Rosfer, fotografo di moda, da sempre coltivava il sogno di realizzare un lavoro che unisse simbolicamente uomo e animale attraverso la danza, sua altra grande passione. “Considero la danza al contempo un’espressione universale di bellezza, grazia e forza, qualità che appartengono tanto all’essere umano quanto all’animale.” – racconta – “Per questo i protagonisti di Dancing with Nature sono stati un branco di elefanti – in particolare il loro capobranco, Chova, un magnifico maschio – e una coppia di ballerini classici di etnie diverse. Il confronto tra la forza fisica dell’animale e quella dell’uomo, le relazioni di amicizia e d’amore, sono i temi principali esplorati”.