UNICA

Innovazione come strumento chiave per promuovere la competitività delle aziende lombarde della moda e del tessile a livello nazionale e internazionale, coniugando tecnologia, tradizione, ambiente e artigianalità. È stato questo il tema chiave dell’intervento del presidente della Regione Attilio Fontana che questa mattina ha partecipato al convegno inaugurale della 43esima edizione di ‘Milano Unica’, evento dedicato alle sfide future di questi due settori simbolo dell’eccellenza lombarda in Italia e nel mondo.  All’appuntamento hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di Milano Unica Simone Canclini, il presidente di Fondazione Fiera Milano Giovanni Bozzetti e il viceministro delle Imprese e del Made in Italy, Valentino Valentini.

“La moda e il tessile – ha spiegato il presidente Fontana – sono due comparti di fondamentale importanza in cui la Lombardia eccelle a livello nazionale e internazionale, grazie alla capacità delle imprese di coniugare al meglio artigianalità, tradizione, innovazione e sostenibilità. Sosteniamo con risorse concrete e misure ‘ad hoc’ questi settori che rappresentano da sempre dei pilastri dell’economia del territorio. Dietro il prodotto finale che tutti conosciamo c’è un’eccellenza creativa e imprenditoriale che va tutelata, perché rappresenta un esempio concreto del lavoro di qualità e della capacità di mettere tecnologia e tutela ambientale a servizio della crescita economica”.

“Questi settori – ha aggiunto il governatore lombardo – stanno dimostrando ancora una volta la loro straordinaria capacità di evolversi, affrontando con determinazione le sfide della trasformazione tecnologica. L’integrazione di strumenti digitali, dell’automazione, di nuovi materiali e processi produttivi sempre più green rappresenta un’opportunità concreta per aumentare la competitività delle imprese, migliorare l’efficienza e rafforzare il posizionamento del Made in Lombardia sui mercati internazionali”.

“Accompagnare questa evoluzione – ha concluso – significa rafforzare un comparto strategico per il presente e per il futuro della Lombardia, valorizzando il talento, la capacità di innovare e lo spirito imprenditoriale che da sempre contraddistinguono il nostro territorio e che continuano a renderlo uno dei motori economici più dinamici d’Europa”.

“L’innovazione – ha commentato Bozzetti – ha un’importanza cruciale per i settori della moda e del tessile, perché il Made in Italy si regge sulla capacità di investire in modo mirato in tecnologie di ultima generazione e di promuovere l’efficienza dei processi produttivi. Se il Made in Italy dovesse andare verso l’omologazione del prodotto risulterebbe infatti perdente nei confronti delle produzioni di altre economie che possono invece godere di politiche di dumping e quindi produrre a prezzi inferiori. Credere nell’innovazione, nella formazione dei giovani e mantenere alto il nostro Made in Italy sono quindi elementi imprescindibili per sostenere dei comparti cruciali per lo sviluppo del territorio lombardo”.

“Abbiamo scelto di dedicare la cerimonia inaugurale al tema dell’innovazione, affrontandolo nella sua accezione più ampia – ha evidenziato il presidente di Milano Unica Canclini – innovare significa certamente investire in ricerca e nuove tecnologie, ma anche valorizzare il patrimonio manifatturiero italiano, sviluppare nuove competenze, rafforzare il dialogo tra imprese e istituzioni e trasformare la sostenibilità in un fattore di competitività. Milano Unica vuole continuare a essere il luogo in cui questi temi trovano sintesi, confronto e una visione condivisa”.

BENESSERE

Oltre 1.200 ragazzi lombardi raccontano che lo sport aiuta a crescere più sereni, favorisce relazioni positive e contribuisce al benessere psicologico. È quanto emerge dallo studio ‘Sport per Crescere’, presentato oggi a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi.

Realizzato dalla Fondazione Ospedale Niguarda insieme alla Fondazione Patrizio Paoletti, il progetto ‘Sport per Crescere’ è un programma di prevenzione primaria rivolto ai preadolescenti che utilizza lo sport come leva educativa per sostenere lo sviluppo psicofisico e rafforzare le competenze personali e relazionali. A illustrarne la visione il presidente della Fondazione Ospedale Niguarda e direttore generale dell’Asst Grande Ospedale Metropolitano Niguarda, Alberto Zoli, e il presidente di Fondazione Patrizio Paoletti, Gianni Bernardi.

Tra i presenti anche il presidente del Consiglio regionale della Lombardia Federico Romani, il presidente del Comitato regionale Coni Lombardia Marco Riva, la coordinatrice delle attività motorie e sportive dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia Daniela Fumagalli e Lara Magoni, membro della Commissione per la cultura e l’istruzione del Parlamento europeo.

CRESCITE

Trend positivi per il settore alberghiero che, in Italia, nel 2025 ha mostrato dinamiche di forte espansione, in crescita del 27 per cento rispetto all’anno precedente.

E’ uno degli elementi emersi all’Hospitality Forum 2026 di Castello Sgr e Scenari Immobiliari che si è svolto a Palazzo Lombardia.

In particolare, nel corso degli interventi è stato sottolineato come la forza di una destinazione non dipenda esclusivamente dalla disponibilità di infrastrutture o dalla quantità di posti letto, ma dalla sua capacità di essere riconoscibile, autentica e distintiva agli occhi dei visitatori.

“La Lombardia ha tutte le condizioni – ha spiegato l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari – per essere uno degli ecosistemi turistici più forti d’Europa. Il futuro dell’hospitality non dipenderà solo da quante camere costruiremo, ma da quante ragioni sapremo dare al viaggiatore per arrivare, fermarsi, spendere, tornare e raccontare la Lombardia”.

“Abbiamo ha una base economica forte e una reputazione globale già riconosciuta. Dobbiamo proseguire – ha continuato – in una strategia che renda la Lombardia una destinazione più matura, più integrata e più attrattiva per gli investimenti. Una regione che venga scelta, non solo attraversata, ma vissuta e riconosciuta per qualità, identità e valore”.

HERO BATTLE

Milano torna protagonista sulla scena internazionale degli sport urbani con la 18ª edizione della ‘Hero Battle Cup’. Dal 30 giugno al 4 luglio piazza Duca d’Aosta, davanti alla Stazione Centrale, ospiterà uno degli appuntamenti più attesi del pattinaggio ‘inline’ freestyle, una disciplina caratterizzata da elevate componenti tecniche, artistiche e spettacolari.

L’edizione 2026, presentata a Palazzo Lombardia, apre il circuito mondiale ‘World Skate’ e inaugura la prima delle tre tappe europee della Coppa del Mondo con oltre 500 atleti provenienti da oltre 25 Paesi. 

Tra le novità, l’introduzione del nuovo format del Freestyle Mashup, che unisce pattinaggio artistico, freestyle e danza contemporanea. A questo si aggiungono le specialità già conosciute: Speed Slalom, Classic Slalom, Battle, Pairs, Slide e Free Jump.

“La Hero Battle Cup 2026 a Milano – commenta il sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani Federica Picchi – tappa di punta della World Cup è un appuntamento che, insieme a Madrid e alle prestigiose tappe di Hong Kong, Singapore e Shanghai, rappresenta una delle sole tre date europee del circuito e contribuisce in modo decisivo a rafforzare l’immagine internazionale della Lombardia”.

“Lo sport non dorme mai – commenta Marco Riva, presidente del Coni Lombardia – e grazie a chi organizza eventi di questo tipo vengono valorizzati i luoghi iconici di Milano. Con Regione Lombardia c’è una collaborazione forte e insieme ai partner privati stiamo costruendo una squadra vincente per dar vita ad altri eventi di carattere sportivo e culturale”. 

“È un evento storico – spiega Alessandro Cola, presidente della Coreo Roller e organizzatore dell’evento – in quanto questa edizione è stata presa come esempio dalla Federazione, facendo diventare Milano un laboratorio del mondo”.

La tappa milanese presenta anche l’introduzione della nuova categoria PRO. Il format unifica le categorie Senior e Junior under 19 in un’unica competizione d’élite: l’obiettivo è quello di aumentare il livello competitivo e offrire al pubblico sfide tra i migliori pattinatori del mondo, mettendo di fronte i grandi campioni e i migliori giovani talenti. Per i pattinatori più giovani sarà invece confermata la categoria Junior Under 15, pensata per valorizzare le nuove generazioni e accompagnarne la crescita internazionale. 

Alla conferenza stampa di presentazione dell’evento erano presenti, tra gli altri, Marica Kullmann, vicepresidente Federazione Italiana Sport Rotellistici, Martina Riva, assessore allo Sport, Turismo e Politiche giovanili del Comune di Milano, Marco Riva, presidente Coni Lombardia, Alessandro Tavallini, chief media officer di Grandi Stazioni Retail e Alessandro Cola, presidente Asd Coreo Roller e organizzatore dell’evento.

WOMEN

Istituzioni e volontariato fanno squadra per lanciare un messaggio di speranza a chi sopravvive alle cicatrici, fisiche e psicologiche, causate dal cancro al seno e dalla violenza di genere. È questo il filo conduttore dei ritratti fotografici del progetto ‘Women for Women against Violence’, ospitati alla Fabbrica del Vapore di Milano e presentati oggi alla presenza del presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.

“Queste  sono storie di donne – ha detto Fontana – che hanno superato il dramma della malattia oncologica e la violenza. Ciò che è importante, poi, è che sono storie di donne che danno il proprio contributo per la comunità, sensibile a queste tematiche. Bisogna lavorare sempre sul piano della prevenzione sanitaria, etica e morale. Bisogna fare in modo che questo diventi un valore condiviso, e per farlo, bisogna coinvolgere il maggior numero di persone. Fondamentale, fare il possibile per evitare qualsiasi tipo di violenza, parlandone senza vergogna, come qualcosa da poter e dover superare”.

Coinvolgere, informare, sensibilizzare: questi sono solo alcuni degli intenti di ‘Women for Women against Violence’, il percorso espositivo immersivo che ha portato alla Fabbrica del Vapore (Milano) 21 ritratti fotografici capaci, attraverso un qr code, di raccontare storie vere di donne che hanno scelto di trasformare la propria esperienza personale in un messaggio pubblico di consapevolezza, responsabilità civile e rinascita. Il progetto, nato da un’idea di Donatella Gimigliano e realizzato dall’Associazione Consorzio Umanitas ETS, utilizza il linguaggio universale della fotografia per accendere i riflettori su due delle principali emergenze che colpiscono il mondo femminile: la violenza di genere e il tumore al seno.

Le protagoniste degli scatti sono personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, dello sport e della società civile che hanno scelto di mettere a disposizione la propria storia per diffondere un messaggio di speranza e rinascita dopo aver affrontato esperienze profonde e dolorose. Tra i volti del progetto figurano le giornaliste Benedetta Rinaldi ed Eleonora Daniele, le attrici Maria Grazia Cucinotta, Luana Ravegnini e Nicoletta Romanoff, l’attivista Leyla Hussein e Valentina Pitzalis, sopravvissuta a un tentativo di femminicidio e divenuta un simbolo della lotta contro la violenza sulle donne.

“Dieci anni fa – ha affermato la presidente dell’associazione Associazione Consorzio Umanitas, Donatella Gimigliano – vivevo una storia segnata dal tumore al seno, sapevo cosa significava portare sulla pelle e nell’anima segni indelebili, perché ciò che ti colpisce non è solo una diagnosi: è una frattura profonda che compromette la percezione di sé, la sessualità, la maternità e l’intimità. E spesso arriva anche l’abbandono affettivo. Ma, anche se le cicatrici non sono tutte uguali, parlano la stessa lingua: le ho viste anche nelle donne sopravvissute alla violenza, ferite diverse ma ugualmente profonde. Da quel dolore è nato Women for Women against Violence, un progetto che racconta storie di resilienza e rinascita, perché ogni cicatrice può trasformarsi in un simbolo di forza”.

Ben oltre il tradizionale concetto di mostra fotografica, l’iniziativa si presenta come un vero percorso culturale multidisciplinare, uno spazio di dialogo tra linguaggi diversi nel quale fotografia, design e creatività dialogano tra loro per offrire al pubblico una riflessione più ampia e coinvolgente sui temi della violenza di genere, della malattia oncologica e della rinascita. Accanto alla mostra principale, il  pubblico potrà visitare anche altri due progetti espositivi, ‘We Say Stop. 90 manifesti per contrastare la violenza contro le donne’, che racconta come il design della comunicazione possa diventare un efficace strumento di prevenzione, sensibilizzazione e cambiamento culturale e ‘Trame di speranza, intrecci di vita’, dedicato alle creazioni all’uncinetto di Antonietta Tuccillo, in cura per un tumore ovarico in fase cronica e che ha saputo trasformare un’antica tecnica artigianale in un percorso di rinascita personale e creativa.

L’iniziativa, realizzata con il contributo di Regione Lombardia, sarà aperta al pubblico da domani, mercoledì 1 luglio fino a domenica 30 agosto 2026, con ingresso gratuito.

AI EDUCATION

Regione Lombardia e Google for Education portano l’Intelligenza Artificiale nelle aule degli ITS lombardi, con una collaborazione che prevede  la formazione e certificazione AI degli insegnanti e degli studenti, con l’obiettivo chiave di sfruttare l’ecosistema Google for Education per progettare il miglior percorso formativo possibile per gli ITS.

Il progetto, che partirà a inizio del prossimo anno accademico 2026/2027, prevede due percorsi: da un lato la formazione, tramite metodologia ‘Train the Trainer’, e la certificazione dei docenti. Dall’altro, la Gemini Academy – il programma di formazione promosso da Google for Education – e successivo conseguimento della certificazione degli studenti.

In questo modo Regione Lombardia riesce a valorizzare l’importanza dell’AI, offrendo a studenti e docenti degli ITS un programma innovativo basato sull’utilizzo di Gemini for Education. In pratica, una decisa evoluzione verso una verticalizzazione delle competenze, supportata direttamente dagli esperti di Google.

“L’intelligenza artificiale – commenta l’assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro Simona Tironi – rappresenta una straordinaria opportunità per rendere il nostro sistema formativo ancora più competitivo e vicino alle esigenze delle imprese. Grazie alla collaborazione con Google for Education portiamo negli ITS lombardi un modello innovativo, capace di unire tecnologia, competenze e responsabilità. Vogliamo formare giovani pronti ad affrontare le sfide del futuro, con certificazioni riconosciute e competenze avanzate che aumentano il loro valore sul mercato del lavoro. La Lombardia conferma così il proprio ruolo di laboratorio nazionale dell’innovazione, investendo sulle persone e sulle professioni di domani”.

“Per trasformare il potenziale dell’Italia in crescita concreta – spiega Marco Berardinelli, responsabile Education di Google in Italia – dobbiamo puntare sulla sua risorsa più importante: le persone. Il progetto con Regione Lombardia è un esempio concreto di questa visione: portando la formazione e le certificazioni negli ITS, diamo ai giovani le competenze esatte per essere subito competitivi in un mercato del lavoro che le richiede sempre di più.”

“L’acquisizione delle competenze in ambito AI – afferma Roberto Sella, coordinatore Rete ITS Lombardia-  è diventata centrale per i nostri istituti e si sviluppa su due direttrici fondamentali. Da un lato c’è l’aspetto tecnologico: imparare a utilizzare al meglio strumenti come Gemini per potenziarsi ed evolvere professionalmente, garantendo così che la tecnologia sia un alleato e non un sostituto del lavoro umano. Dall’altro, un focus imprescindibile sul livello di consapevolezza giuridica ed etica, indispensabile per un uso responsabile e maturo dell’Intelligenza Artificiale”.

ALBERI

Sfiora quota cinquecento il numero di alberi monumentali della Lombardia: con il censimento annuale del 2026, infatti, sono 497 gli esemplari che rientrano in questa particolare tipologia. Il totale è dato dall’introduzione nell’elenco regionale di 28 nuove piante, distribuite nelle province di Bergamo (4), Brescia (3), Como (2), Lecco (2), Lodi (2), Mantova (7), Milano (1), Monza e Brianza (5) e Pavia (2). Si tratta di cedri, faggi, aceri, gelsi che andranno ad arricchire il patrimonio arboreo del territorio. Le caratteristiche di monumentalità sono legate a diversi aspetti, tra i quali si ritrovano l’età o le notevoli dimensioni delle alberature, una forma o portamento particolari, il valore paesaggistico rappresentato o la rarità botanica delle stesse. Sono invece tre gli esemplari che saranno eliminati dall’elenco a causa di cattive condizioni vegetative, fitosanitarie e per problemi di stabilità. L’aggiornamento è stato approvato dalla Giunta di Regione Lombardia su proposta dell’assessore al Territorio e Sistemi verdi di Regione Lombardia Gianluca Comazzi.

“L’inserimento di nuovi alberi monumentali nell’elenco regionale – ha commentato l’assessore Comazzi – è sempre un’emozione. Oltre a essere un patrimonio dal punto di vista naturalistico e paesaggistico, molte di queste piante sono state testimoni silenziose della storia; sotto la loro ombra protettiva hanno trovato riparo intere generazioni di lombardi. A fronte di questo, chi amministra ha la responsabilità di valorizzare e tutelare queste autentiche gemme del territorio, preziose custodi di tradizioni, identità e memoria”.

Il censimento annuale degli alberi monumentali viene effettuato a partire dalle segnalazioni dei Comuni, che vengono esaminate da Regione Lombardia con il supporto dei Carabinieri Forestali. Una volta accertati i requisiti, gli alberi entrano a far parte dell’elenco regionale. Il documento è poi trasmesso al Ministero dell’Agricoltura per l’inserimento nell’elenco nazionale degli alberi monumentali d’Italia.

DIPLOMI

Sono 92 i ragazzi e le ragazze che ieri pomeriggio a Palazzo Lombardia hanno ricevuto il diploma di ‘Maestro di sci’ alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

Tra i giovani che hanno concluso con successo i percorsi formativi promossi dal Collegio regionale dei Maestri di sci della Lombardia, 64 hanno ottenuto l’abilitazione come maestri di sci alpino e 11 come maestri di snowboard, superando l’esame finale previsto per l’esercizio della professione. Altri 17 professionisti hanno invece conseguito la specializzazione nella disciplina del Telemark.

“Questo riconoscimento – ha evidenziato il sottosegretario – valorizza l’eccellenza delle scuole lombarde di sci, presìdi formativi e culturali delle nostre montagne. Generazioni di maestri hanno trasmesso tecnica, rispetto dell’ambiente e sicurezza, sostenendo un mondo che unisce tradizione, professionalità e turismo sostenibile. Regione Lombardia rafforza il proprio impegno per i territori montani, incrementando a 2,8 milioni di euro il bando Innevamento a favore dei gestori degli impianti e delle piste con innevamento artificiale. I bandi 2026 e 2027 garantiscono un calendario certo e una distribuzione proporzionale delle risorse. La Lombardia conta e sostiene una comunità solida di professionisti: 2.767 maestri di sci alpino, 372 di snowboard e 184 di fondo, tutti iscritti all’Albo Regionale”.

SHOWROOM

L’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale e Moda Debora Massari ha partecipato oggi a Milano, all’evento ‘CSM Meets Sustainability 2026’, organizzato da Camera Showroom Milano (CSM) e Confartigianato Moda, con il supporto di Ice-Agenzia, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale. L’evento ha ottenuto il patrocinio di Regione Lombardia.

La sfilata, ospitata agli Orti di San Barnaba, è dedicata specificamente ai brand eco-sostenibili presenti negli showroom CSM. Nelle edizioni precedenti, l’iniziativa ha previsto anche la proiezione di un filmato che racconta l’impegno dei marchi selezionati sul fronte ambientale, insieme a momenti di networking con buyer e stampa.

“Eventi come questo – ha commentato l’assessore – costituiscono un vetrina privilegiata e offrono visibilità concreta a a marchi artigiani lombardi impegnati verso la sostenibilità, in linea con le nostre politiche a sostegno delle piccole e medie imprese lombarde del settore. Il nostro bando Tertium – ha quindi ricordato l’assessore – stanzia 3,5 milioni di euro per supportare le Pmi lombarde del tessile, moda e accessori in percorsi di sviluppo strategico come il passaggio dalla produzione per conto terzi alla creazione di un marchio proprio, lancio di nuovi prodotti e transizione ecologica e digitale dei processi. Una convergenza di obiettivi – ha concluso – incentrata su due punti chiave: la valorizzazione del saper fare artigiano lombardo inteso come leva competitiva, evitando che le imprese restino invisibili dietro i grandi marchi che servono in conto terzi, e l’accompagnamento alle imprese verso una maggiore sostenibilità dei processi produttivi”.

Camera Showroom Milano (CSM), fondata nel gennaio 2021, è l’associazione che riunisce i principali showroom multibrand di Milano, agenti e distributori, che durante le fashion week e le campagne vendita ospitano e presentano le collezioni di centinaia di marchi italiani e internazionali. Conta oggi 37 showroom associati, che rappresentano oltre 500 collezioni e occupano più di 25.000 mq di spazi espositivi permanenti in città, con un indotto stimato di circa 100.000 addetti coinvolti nella filiera.

Dal 2021 l’associazione ha siglato un protocollo d’intesa con Confartigianato Moda per sostenere le micro, piccole e medie imprese del settore moda, e nel 2026 ha avviato anche un percorso di apertura internazionale, con l’ingresso nel proprio network di showroom esteri provenienti da Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, USA e Medio Oriente.

Durante le fashion week si svolgono tre iniziative ricorrenti: Artisanal Evolution (vetrina per le imprese artigiane del Made in Italy), CSM Meets Sustainability (focus sui brand eco-sostenibili) e CSM Culture Club (rassegna culturale dedicata a stilisti e maison che hanno segnato la moda italiana). (LNotizie)

RICERCA

“Un bellissimo esempio di collaborazione”. Così l’assessore regionale a Università, Ricerca e Innovazione, Alessandro Fermi, ha commentato la presenza del professor Mark Caulfield, vincitore del Premio ‘Lombardia è Ricerca’ 2025 insieme a Douglas F. Easton, all’Humanitas University di Rozzano dove ha tenuto una lettura magistrale.
Il genetista britannico, proprio in seguito al conferimento del Premio, collabora con Humanitas University e Human Technopole su un progetto di ricerca sulle malattie autoimmuni, in particolare l’artrite reumatoide. Questo studio, vincitore del premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’, integra genomica e pratica clinica per la medicina di precisione.

“L’Italia e in particolare la Lombardia sono all’avanguardia nella Ricerca – ha aggiunto Fermi – nonostante il fatto che gli enti pubblici non abbiano mai investito in questo campo. Il dna innato degli italiani è stato fondamentale e ora Regione Lombardia sta cercando di cambiare rotta: a inizio mandato abbiamo raddoppiato le risorse a disposizione della Ricerca. Abbiamo poi chiesto che ogni nostro investimento avesse ricadute concrete nella nostra regione e il Premio Lombardia è Ricerca ne è un esempio eccellente”.

Entusiasta anche il rettore Luigi Maria Terracciano: “La collaborazione porta sempre a una crescita. Avere qui oggi il professor Caulfield, che poi proseguirà i suoi studi in Lombardia, è per noi un grande onore”.

Proprio grazie al Nobel della Lombardia, infatti, è nata questa importante collaborazione tra l’ateneo lombardo e quello londinese, con studi all’avanguardia a livello mondiale.

Il professor Sir Mark Caulfield (Londra, Regno Unito) è Vice Principal Health alla Queen Mary University di Londra e Direttore del NIHR (National Institute for Health and Care Research) Barts Biomedical Research Centre nello stesso ateneo.
Caulfield ha compiuto progressi eccezionali nell’identificazione di geni che aumentano la suscettibilità alle malattie cardiovascolari. Ha ispirato la strategia scientifica e guidato la creazione del Progetto 100.000 Genomi per il sequenziamento dell’intero genoma, coinvolgendo oltre 90.000 partecipanti. I risultati del progetto includono la scoperta di oltre 2.000 regioni geniche che influenzano la pressione sanguigna e le malattie cardiovascolari, utili per prevedere il rischio di esiti cardiovascolari avversi. Alcuni risultati, dopo sperimentazioni cliniche, hanno modificato la pratica clinica, inclusi i protocolli internazionali per la prevenzione primaria dell’ipertensione e dell’infarto. Il progetto ha raggiunto con successo l’ambizioso obiettivo di portare le tecnologie genomiche più avanzate al letto del paziente.

La filosofia del professor Caulfield è stata quella di democratizzare l’accesso ai dati clinici e al sequenziamento del genoma, creando un centro dati che ha permesso a una coalizione di oltre 3.400 ricercatori internazionali provenienti da 33 Paesi di accedere democraticamente ai dataset del progetto. Il suo impegno e la sua visione hanno avuto un impatto trasformativo, con l’integrazione del Servizio di Medicina Genomica nel Servizio Sanitario Nazionale UK: il Regno Unito vanta il primo sistema gratuito di analisi genomica per diagnosi e medicina di precisione. Le iniziative Genomic Analysis in Children Group e Generation Study hanno portato a un ampio programma di screening neonatale tramite sequenziamento genomico per l’identificazione e la diagnosi precoce di potenziali danni evitabili nei bambini, con l’obiettivo di ridurre morbilità e mortalità.