PARTNERSHIP

Costruire una rete internazionale della ricerca per affrontare le grandi sfide del futuro: dalla salute all’intelligenza artificiale, dall’energia sostenibile al cambiamento climatico. È questo l’obiettivo del Memorandum of Understanding firmato oggi dall’Università di Milano-Bicocca, dalla King Abdullah University of Science and Technology – Kaust, con sede in Arabia Saudita, a Thuwal, e dalla Fondazione Bicocca. Alla cerimonia per la firma dell’accordo ha partecipato il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni Internazionali ed Europee Raffaele Cattaneo. Tra i relatori il rettore dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, Marco Emilio Orlandi, Edward Byrne, presidente di di Kaust, Pierre J. Magistretti, senior vicepresidente per la ricerca di Kaust e Giovanna Iannantuoni, presidente della Fondazione Bicocca.

L’intesa rafforza il percorso di internazionalizzazione dell’ateneo e definisce una cornice strategica per lo sviluppo di attività congiunte di ricerca, alta formazione e trasferimento tecnologico, valorizzando competenze scientifiche complementari e promuovendo la collaborazione tra ricercatrici, ricercatori, docenti e studenti delle tre istituzioni.

“Le basi di questo accordo – ha spiegato il sottosegretario Cattaneo – sono state poste nel 2024, in occasione della missione di sistema di Regione Lombardia in Arabia Saudita, a cui ha preso parte anche l’università degli Studi di Milano-Bicocca. Gli incontri svolti in quell’occasione hanno permesso di avviare le relazioni che oggi ci portano a firmare questo importante accordo, che salutiamo con grande favore. L’Arabia Saudita è un Paese ricco di opportunità e riveste un ruolo importante per gli equilibri del Medio Oriente. Per questo è fondamentale sviluppare e consolidare le collaborazioni anche in ambito scientifico e della ricerca. Regione Lombardia vuole cogliere queste opportunità ed essere protagonista nel rafforzamento dei rapporti con i Paesi del Medio Oriente, con l’obiettivo di costruire relazioni sempre più solide, stabili e orientate alla pace”.

Il Memorandum individua una serie di linee di collaborazione prioritarie destinate a tradursi in specifici progetti nei prossimi anni. Tra queste, la smart health, con particolare attenzione alla medicina di precisione, alle neuroscienze e alla salute digitale; l’intelligenza artificiale e la data science applicate alla ricerca; la transizione energetica e le tecnologie per un’energia sostenibile; la sostenibilità ambientale, comprese le scienze del mare, il cambiamento climatico e la gestione delle risorse naturali; le biotecnologie e i sistemi alimentari sostenibili, oltre allo sviluppo di iniziative dedicate all’innovazione, al trasferimento tecnologico, alla mobilità internazionale e alla formazione avanzata.

“Questo accordo segna l’inizio di un percorso comune con Kaust, costruito su interessi scientifici condivisi e competenze complementari – afferma Marco Emilio Orlandi, rettore dell’Università di Milano-Bicocca – sono orgoglioso che un’università pubblica e multidisciplinare come Milano-Bicocca possa costruire, a partire dalla ricerca sviluppata nei suoi dipartimenti, una collaborazione con una realtà scientifica di primo piano a livello internazionale. Lavoreremo insieme nel tempo, perché è attraverso il confronto e la cooperazione scientifica che le università producono nuova conoscenza e creano le condizioni per l’innovazione”.

“La ricerca cresce quando attraversa confini, discipline e culture scientifiche. La nostra ambizione, come Fondazione Università Bicocca, è connettere conoscenze, competenze ed ecosistemi diversi, affinché la ricerca possa diventare innovazione, l’innovazione possa generare nuove opportunità e la formazione possa preparare le persone chiamate a guidare il cambiamento – sottolinea Giovanna Iannantuoni, presidente della Fondazione Bicocca –. È una missione che condividiamo con Kaust e con l’Università degli Studi di Milano-Bicocca, portandola avanti con passione e con la convinzione che la conoscenza non sia soltanto qualcosa da produrre, ma una responsabilità da condividere”.

“Kaust si impegna a trasformare le scoperte in un impatto significativo, è una visione che condividiamo con l’università di Milano-Bicocca e la Fondazione Bicocca – spiega Edward Byrne, presidente di Kaust – la convergenza dei nostri interessi, delle nostre competenze e delle nostre capacità costituisce una solida base per una collaborazione destinata a trasformare la conoscenza e l’innovazione in un impatto concreto per la società”.

CULTURA

Trent’anni di storia, idee e parole. Apre oggi a Mantova la trentesima edizione del Festivaletteratura, evento che richiama ogni anno nella cittadina virgiliana autori, intellettuali, lettori e visitatori da ogni parte d’Italia.

All’evento inaugurale, in piazza Sordello, è intervenuto l’assessore regionale ad Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi a testimoniare la vicinanza di Regione ad un festival inserito a pieno titolo tra gli eventi culturalmente più rilevanti di Italia.

“Partecipare all’inaugurazione del Festivaletteratura di Mantova, significa celebrare 30 anni di una storia gloriosa, di un’intuizione magnifica che ha portato la nostra Regione e la città di Mantova al centro del panorama culturale europeo” ha commentato Beduschi.

L’assessore ha anche sottolineato che la chiave del successo della manifestazione risiede nella “possibilità di avere autori provenienti da tutto il mondo in una città rinascimentale, portando la cultura popolare in mezzo alla gente, in mezzo ai tanti turisti e ai tanti appassionati che vengono con la volontà di incontrare autori e storia”.

“La Regione Lombardia – ha ricordato Beduschi – si è dimostrata ancora una volta vicina a quest’iniziativa che fin dal 1997 è stata il primo germe di una serie di festival che poi hanno contagiato tutto il Paese. Ma la Lombardia, come al solito – ha fatto presente l’assessore – è stata pioniera anche in questo, così come la città di Mantova. Regione Lombardia – ha concluso – è sempre a fianco di queste iniziative che sono davvero speciali perché uniscono il terzo settore, il volontariato, la cultura, e l’istituzione nella promozione di un territorio magnifico di una regione meravigliosa”.

“Il Festival – ha spiegato la presidente Laura Baccaglioni – è un luogo di incontro, di condivisione, di discussione, di analisi, di pensiero, in cui tutti ci riconosciamo perché non offre una visione unica della realtà, del presente e del futuro, ma prospetta idee e pensieri diversi. È così ricco di progetti, di appuntamenti, di incontri – ha aggiunto – che non ha un filo conduttore preciso. E ha un programma così vasto che al suo interno ciascuno di noi, si costruisce il proprio percorso”.

“Chi ama la letteratura, la poesia, il cinema, i problemi dell’ambiente, l’intelligenza artificiale, la situazione geopolitica: il festival – ha concluso Baccaglioni – cerca di abbracciare tutti gli argomenti che riteniamo più validi, più interessanti, con il contributo di personalità di grande spessore e di grande valore.

“Festivaletteratura – ha commentato l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso – è il festival letterario più longevo d’Italia e da trent’anni rappresenta una delle esperienze culturali più autorevoli e riconosciute del Paese. Per cinque giorni Mantova diventa la ‘casa’ del libro lombardo, un luogo di incontro e confronto tra autori, lettori, giovani e famiglie. Il trentesimo anniversario è un traguardo importante, reso possibile da una comunità che ha creduto nel Festival e dall’impegno di centinaia di volontari. È la conferma che i libri, quando incontrano le persone, sanno ancora riempire le piazze e creare legami. Come Regione abbiamo confermato il nostro sostegno a una manifestazione che ogni anno avvicina migliaia di persone alla lettura. Un impegno che abbiamo rafforzato anche con la sottoscrizione del ‘Patto regionale per la lettura’, nato per consolidare la collaborazione tra istituzioni, scuole, biblioteche, associazioni e operatori della filiera del libro”.

TRITTICO

Il grande ciclismo internazionale si prepara a tornare protagonista sulle strade lombarde. È stata presentata oggi a Palazzo Lombardia l’edizione 2026 del ‘Trittico Regione Lombardia’, evento che riunisce tre storiche competizioni ciclistiche del calendario italiano: la 79ª Coppa Agostoni in programma a Lissone domenica 4 ottobre, la 107ª Coppa Bernocchi a Legnano lunedì 5 ottobre e la 105ª Tre Valli Varesine che partirà da Busto Arsizio e si concluderà a Varese martedì 6 ottobre. Alla presentazione è intervenuto il sottosegretario alla Presidenza con delega allo Sport e Giovani, Federica Picchi.

“Ringraziamo il costante impegno della Società Ciclistica Alfredo Binda – ha dichiarato il sottosegretario Picchi – nell’organizzare gare come la Coppa Agostoni, la Coppa Bernocchi e la 105ª Tre Valli Varesine, capaci di tenere alta la bandiera del ciclismo professionistico in Lombardia. Vincitrici del bando Grandi Eventi Sportivi, queste tre competizioni rappresentano un patrimonio sportivo e culturale della nostra Regione: sono appuntamenti storici, riconosciuti a livello internazionale, di cui sono molto orgogliosa, e che ogni anno richiamano campioni, squadre di primo piano e migliaia di appassionati lungo le strade della Brianza, di Legnano e di Varese”.

All’evento ha preso parte anche il sottosegretario alla Presidenza con delega alle Relazioni internazionali ed Europee, Raffaele Cattaneo, che ha sottolineato come “Regione guarda con grande attenzione a manifestazioni come questa perché uniscono la promozione dello sport alla valorizzazione dell’immagine della Lombardia nel mondo: un obiettivo che rientra pienamente nella strategia regionale in materia di relazioni internazionali”.

“Anche lo sport – ha proseguito Cattaneo – può infatti rappresentare un canale efficace di proiezione internazionale per il nostro territorio. Ogni tappa trasmessa, ogni delegazione straniera che sceglie di partecipare porta con sé un’occasione concreta di visibilità per le nostre eccellenze sportive, paesaggistiche ed economiche”.

MOTOCICLISMO

 “Dalla Formula 1 di Monza alla Superbike di Cremona, la Lombardia si conferma sempre più casa del grande sport internazionale. Una Regione capace di ospitare competizioni ai massimi livelli grazie a infrastrutture, competenze organizzative, professionalità e a una vera cultura dello sport”. Lo ha detto il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo oggi alla conferenza stampa di presentazione dell’EICMA Italian Round del WorldSBK, in programma al Cremona Circuit ‘Angelo Bergamonti’ di San Martino del Lago dal 25 al 27 settembre.

Alla presentazione sono intervenuti, tra gli altri, Alessandro Canevarolo, amministratore delegato di Cremona Circuit; Pietro Meda, presidente EICMA; Alberto Surra, pilota Ducati Motocorsa WorldSBK; Lorenzo Mauri, Team Manager Ducati Motocorsa WorldSBK, e Nicolò Bulega, pilota Ducati Aruba WorldSBK, in collegamento video.

L’appuntamento di Cremona arriva a poche settimane dal Gran Premio di Formula 1 di Monza, che nell’edizione 2026 ha superato per la prima volta la soglia delle 400.000 presenze, raggiungendo 403.666 spettatori nei quattro giorni e stabilendo il nuovo record assoluto dell’Autodromo.
“Il fine settimana di Monza – ha sottolineato Fontana – ci ha consegnato un risultato straordinario, con oltre 403.000 spettatori. Tra poche settimane sarà Cremona a riportare la Lombardia al centro dell’attenzione sportiva internazionale con il Mondiale Superbike. Questa continuità racconta bene ciò che la nostra Regione è oggi. Un territorio capace di essere protagonista dello sport internazionale ai massimi livelli e, contemporaneamente, di sostenere lo sport di base, le associazioni e le tante realtà che consentono ogni giorno ai nostri ragazzi di praticare attività sportiva”.

L’EICMA Italian Round rappresenta il decimo appuntamento del Campionato Mondiale Superbike 2026 e segna il terzo anno consecutivo della presenza del WorldSBK al Cremona Circuit. Un appuntamento ormai consolidato dopo il successo dell’edizione 2025, che ha richiamato oltre 43.000 spettatori.

“Il motorsport – ha proseguito il presidente – è parte integrante dell’identità della Lombardia. Non è soltanto spettacolo: significa tecnologia, ricerca, capacità industriale, competenze e un patrimonio di conoscenze che sul nostro territorio trova uno degli ecosistemi più avanzati d’Europa”.
“Per questo – ha aggiunto – Regione Lombardia vuole continuare ad accompagnare questa crescita e fare in modo che appuntamenti come quello di Cremona diventino sempre più occasioni per mostrare al mondo ciò che la Lombardia è capace di offrire”.

“Dopo le prime due edizioni organizzate e vissute ‘in velocità’ – ha detto Alessandro Canevarolo, amministratore delegato del circuito cremonese – questa volta riusciremo a migliorare i dettagli che fanno la differenza. Quando si ospita un evento simile si prende una città come Cremona e la si porta a una ribalta mondiale. Quest’anno poi abbiamo introdotto il biglietto unico, una soluzione che avvicina il pubblico e gli appassionati ai piloti che nella Superbike possono essere vissuti da molto vicino”. “Il territorio – ha aggiunto – ha iniziato a recepire quello che significa un evento di tale portata,  anche a livello di strutture ricettive che stanno crescendo di numero. C’è, tuttavia,  bisogno di infrastrutture di servizio per garantire l’accessibilità con un afflusso di spettatori importante”.

Il presidente Fontana ha quindi richiamato il valore dei grandi appuntamenti sportivi come strumento di promozione e sviluppo del territorio. “Quando Regione Lombardia sostiene un grande evento sportivo – ha spiegato – non sta sostenendo soltanto una competizione o un fine settimana di gare. Sta facendo una politica di attrattività territoriale. Sport, turismo, industria e promozione del territorio devono essere sempre più parti di un’unica strategia”.

“La Lombardia – ha concluso Fontana – possiede impianti, know-how, un tessuto imprenditoriale straordinario e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. Sostenere i grandi eventi significa investire nello sport, certamente, ma anche nell’economia, nell’occupazione, nel turismo e nell’immagine internazionale dei nostri territori. È un terreno sul quale vogliamo continuare a giocare da protagonisti”.

UN VIAGGIO

Dopo Lodi, il viaggio di Rudy Zerbi alla scoperta della Lombardia prosegue a Mantova. È online da oggi il secondo episodio completo di ‘Solo in Lombardia’, la campagna di promozione turistica promossa dall’Assessorato al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design di Regione Lombardia per raccontare, tappa dopo tappa, le dodici province della regione.

Il progetto vede protagonista il conduttore televisivo e radiofonico in un viaggio attraverso i territori lombardi, costruito attraverso video, reel e contenuti social. L’obiettivo è mostrare una Lombardia fatta non soltanto delle destinazioni più note, ma anche di esperienze, tradizioni e luoghi capaci di offrire nuove ragioni di visita e di permanenza.

“Con Mantova – dichiara l’assessore regionale al Turismo, Marketing territoriale, Moda e Design, Debora Massari – prosegue un viaggio che abbiamo voluto costruire provincia dopo provincia, lasciando che siano i territori a raccontarsi. Rudy ha la capacità di entrare nei luoghi con curiosità e immediatezza e questo ci permette di presentarli con un linguaggio diverso da quello della promozione turistica tradizionale. Non vogliamo fare un catalogo delle bellezze lombarde: vogliamo far venire voglia di partire e andare a scoprirle”.

La seconda tappa porta così l’attenzione su Mantova e sul suo territorio, inserendosi in una strategia regionale che punta sempre di più a distribuire i flussi e a trasformare la varietà delle destinazioni lombarde in un elemento competitivo. Un’impostazione che trova riscontro anche nel Piano per lo sviluppo del Turismo e dell’Attrattività 2026-2028, che individua tra le linee strategiche il racconto dell’identità dei territori e la valorizzazione dell’esperienza turistica.

“Mantova ha una forza evidente e una notorietà internazionale – prosegue Massari – ma proprio per questo può diventare anche una porta d’ingresso verso un territorio molto più ampio. Il nostro obiettivo è incuriosire chi già conosce i grandi attrattori e accompagnarlo qualche chilometro più in là, verso borghi, paesaggi, sapori e realtà che difficilmente entrano nei percorsi più tradizionali. È anche così che possiamo aumentare la permanenza dei visitatori e distribuire maggiormente i benefici del turismo”.

GIOVANI

Punta ad aggregare 14.000 ragazzi e ragazze, la seconda edizione della Giornata Giovani Lombardia, prevista per la primavera del 2027. Parola della campionessa olimpica e plurimedagliata Arianna Fontana, del campione paralimpico Daniele Cassioli e del sottosegretario alla presidenza della Regione Lombardia con delega allo Sport e Giovani Federica Picchi, ideatrice dell’evento, che oggi ha presentato l’iniziativa in conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

Presente anche il sottosegretario di Stato al ministero dell’Istruzione, Paola Frassinetti.

Dopo il successo della prima edizione pilota, lo scorso 13 maggio, si punta a crescere notevolmente, con obiettivo 14.000 presenze, con l’edizione 2027 che si svolgerà il prossimo 13 e 14 maggio.
“I numeri della scorsa edizione – ha spiegato Picchi – sono stati lusinghieri per un’ iniziativa-pilota rivolta ai giovani: erano in 4.000 allo stadio di San Siro, insieme a 63 Federazioni Olimpiche e Paralimpiche lombarde, 5 Gruppi Sportivi dei Corpi dello Stato, 4 Centri Sportivi Universitari (Cus) e gli Enti del Terzo Settore. Presenti anche autorità regionali e nazionali, oltre a ospiti celebri come Arianna Fontana e Daniele Cassioli, e il prete anticriminalità, don Maurizio Patriciello. Le loro testimonianze, insieme a quelle dei Ragazzi On The Road e della Comunità Shalom, Telefono Donna, Cav Mangiagalli e molti altri, hanno lasciato le migliaia di giovani sugli spalti in silenzio. Abbiamo in cantiere tante novità e ospiti, che non posso svelare oggi, con nuove testimonianze, competizioni sportive tra scuole lombarde, tra le quali parteciperanno anche quelle elementari, nuovi sponsor e media partner. Ma il nostro motto resta lo stesso: i giovani sono come diamanti grezzi, aiutiamoli a brillare”.

Arianna Fontana, ha ricordato la straordinaria esperienza della prima edizione e ha ribadito “il grande valore educativo e formativo dello sport”. Daniele Cassioli, anch’egli protagonista lo scorso anno a San Siro, ha rivolto un appello ai giovani, ribadendo attraverso la sua esperienza, come sia possibile “conciliare lo sport con lo studio e lo sport con la disabilità”.

Tra le novità dell’edizione 2027, la partecipazione, sul palco della seconda Giornata Giovani, degli Autogol, un trio di imitatori e conduttori radiofonici che, con le loro parodie di oltre 60 personaggi del mondo del calcio e dello sport, sono una delle community italiane più seguite.

TRIONFO

Sessant’anni dopo, il tricolore torna sul gradino più alto del podio di Monza. La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio d’Italia regala al Tempio della Velocità una giornata destinata a rimanere nella memoria degli appassionati e accende la festa dei tifosi, culminata con la tradizionale invasione pacifica della pista.

Una domenica di emozioni forti, iniziata con lo spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia di partenza e conclusa con un lungo serpentone di appassionati riversatosi sull’asfalto dell’Autodromo per accompagnare i protagonisti verso il podio.

Una festa che ha avuto ancora una volta Monza e la Lombardia sotto i riflettori internazionali e che ha visto impegnata anche la Giunta regionale, con una presenza istituzionale articolata su sport, mobilità, turismo, promozione delle eccellenze, cultura e ambiente.

“La Regione è sempre presente quando si riescono a organizzare iniziative come questa, dove si scalda il cuore dei nostri cittadini e la passione emerge con forza – ha sottolineato il presidente -. Abbiamo dato un apporto considerevole per far sì che il Gran Premio continuasse a corrersi a Monza. È una grande festa e una vetrina perfetta: in Lombardia i grandi eventi si fanno e si fanno bene, a dimostrazione delle nostre capacità organizzative con le quali acquisiamo credibilità di fronte al mondo”.

“Vedere una tale partecipazione internazionale è un motivo di grande vanto – ha evidenziato il vicepresidente Marco Alparone –. Crediamo fermamente in questi grandi eventi e li sosteniamo con importanti investimenti perché mettono la nostra regione al centro dell’Europa e del mondo. Monza è un fiore all’occhiello e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta, grazie anche al lavoro silenzioso di chi prepara questo evento per tutto l’anno”.

“Il Gran Premio è un palcoscenico di grande prestigio per far conoscere i nostri prodotti d’eccellenza – ha ricordato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi –. Dalla bresaola e dai vini della Valtellina alle bollicine della Franciacorta, fino al Grana Padano, nostro assoluto ambasciatore nel mondo”.

“Il Gran Premio fa parte del nostro patrimonio culturale, della nostra storia, del saper fare italiano – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso- e con questa giornata diamo anche merito ai nostri artigiani e alle nostre tradizioni, alla nostra cultura e identità. Complimenti dunque a questo grande evento che ci rende grandi nel mondo”.

“Siamo all’interno del Parco di Monza, un polmone verde che rappresenta un’altra grande eccellenza – ha evidenziato l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione -. “Abbiamo dimostrato come un grande evento mediatico e sportivo possa convivere in perfetta armonia con una natura che tutto il mondo ci invidia”.

“Da sessant’anni non vedevamo l’Italia sul gradino più alto del podio di Monza – ha concluso il sottosegretario con delega allo Sport, Federica Picchi – e quindi la vittoria di Antonelli ci rende particolarmente orgogliosi. La mia doppia delega allo Sport e alle Politiche giovanili, mi rende doppiamente soddisfatta perché parliamo di un giovane che ha fatto una prestazione straordinaria: partito dal 19° posto, ha vinto, incoraggiato anche da un tifo che andava oltre i colori della Ferrari. Siamo felici e particolarmente orgogliosi di esportare talento

SPORT

Un totale di 120 chilometri e 9.000 metri di dislivello positivo, un viaggio che unisce sport, natura e bellezze del territorio con partenza e arrivo nel centro storico di Bormio: questo e molto altro è ciò che vuole offrire l’Ortles Haute Route Trail 2026, prima edizione della competizione di trail running in montagna presentata a Palazzo Lombardia alla presenza del sottosegretario alla Presidenza con delega Sport e Giovani, Federica Picchi.

L’evento sportivo è previsto per l’11 e il 12 settembre. Sono già stati assegnati 200 pettorali per la ‘prova regina’, quella da 120 chilometri, che unirà Lombardia e Alto Adige attraversando l’Alta Via ricavata all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio. Sono invece oltre 300 i concorrenti che hanno scelto le due distanze più brevi, la 35 e la 12 chilometri, che, nonostante la minore lunghezza, non saranno meno impegnative. Per entrambe le prove, le iscrizioni sono ancora aperte.

“Regione Lombardia – ha affermato il sottosegretario Picchi – ha creduto fin dall’inizio nell’Ortles Haute Route Trail, che con i suoi 200 atleti sulla long distance e gli oltre 300 sulle due ‘sorelle minori’ conferma il forte slancio delle corse in montagna. La sfida in quota attraversa luoghi iconici, l’Ortles e il Parco Nazionale dello Stelvio, e riporta al centro Bormio, territorio olimpico e simbolo dello sport d’eccellenza. La gara nasce dal sogno del bormino Marco De Gasperi, icona mondiale del trail, che ha trasformato un percorso in una competizione professionale di alto livello. Regione Lombardia è orgogliosa di aver sostenuto concretamente questo progetto dalla sua nascita, oggi realtà a beneficio di tanti appassionati”.

A rendere ancora più selettiva la sfida saranno tre passaggi oltre quota 3.000 metri: Passo Zebrù (3.005 m), Rifugio Casati (3.269 m) e Passo del Madriccio (3.123 m). A questi si aggiungerà l’attraversamento del ghiacciaio, elemento che contribuirà a dare alla gara una connotazione fortemente alpina.

L’intero tracciato è disegnato all’interno del Parco Nazionale dello Stelvio e ricalca in buona parte l’Alta Via Ortles. L’obiettivo va quindi oltre l’aspetto agonistico: utilizzare il trail running come strumento di promozione di un itinerario e di un territorio, fruibili durante l’intera stagione estiva anche da escursionisti e trekker.

All’evento di presentazione della gara erano presenti anche Samanta Antonioli, assessore del Comune di Bormio allo Sport, Turismo e Grandi Eventi, Marco De Gasperi, ideatore della manifestazione, Gloria Robuschi di La Sportiva, main technical sponsor della manifestazione e Cristian Longoni di Garmin.

GP MONZA

“Anche quest’anno sarà un grandissimo Gran Premio. La giornata di domenica è sold out già da alcuni mesi e ci stiamo avvicinando al tutto esaurito anche per le giornate precedenti. Monza è sempre più nel cuore dei lombardi, degli italiani e degli appassionati di tutto il mondo”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 2026, in programma all’Autodromo nazionale di Monza.

Il presidente ha sottolineato il valore internazionale della manifestazione e il ruolo strategico del circuito brianzolo nella promozione della Lombardia, ricordando gli investimenti avviati per adeguare l’impianto alle richieste della Formula 1.

“Abbiamo iniziato un percorso importante – ha spiegato Fontana – mettendo a disposizione, insieme al Ministero delle Infrastrutture, risorse considerevoli affinché l’Autodromo venga ulteriormente adeguato agli standard richiesti dalla Formula 1”.

“Il contratto per il Gran Premio è stato rinnovato fino al 2031 – ha proseguito – e l’assegnazione della gestione ad Aci è stata confermata fino al 2044. Abbiamo quindi la ragionevole convinzione che il Gran Premio di Monza continuerà a essere il più iconico e il più bello del campionato mondiale di Formula 1”.

Fontana ha inoltre richiamato il valore simbolico dell’Anello della Regina, il tracciato che unisce idealmente Monza e Bormio e due grandi eventi sportivi internazionali ospitati dalla Lombardia: il Gran Premio d’Italia di Formula 1 e i Giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026.

“È un anello che collega due territori e due manifestazioni straordinarie – ha sottolineato – e che rappresenta la capacità della Lombardia di essere protagonista nell’organizzazione dei più importanti eventi sportivi mondiali”.

Il presidente ha infine evidenziato come il Gran Premio rappresenti una straordinaria vetrina internazionale per l’intero territorio lombardo: “Monza non è soltanto una competizione sportiva, ma un evento capace di raccontare nel mondo le eccellenze, la capacità organizzativa e l’attrattività della nostra regione”.

ITINERARI

Arte, storia e bellezza sono accessibili per tutta l’estate, anche a pochi chilometri da casa. In Lombardia, una giornata può diventare l’occasione per scoprire un museo, una villa, un sito archeologico o un luogo d’arte e trasformare una pausa estiva in un viaggio nella cultura. A offrire questa opportunità è l’Abbonamento Musei, la tessera che riunisce 240 luoghi della cultura e comprende oltre 40 mostre: dai musei dei capoluoghi alle raccolte locali, dalle ville ai siti archeologici, fino ai monasteri, ai giardini e alle mete affacciate sui laghi. L’abbonamento può essere acquistato durante tutto l’anno, vale 365 giorni dalla data di acquisto e consente di entrare nelle sedi e nelle esposizioni comprese nel circuito.

“Quest’estate – afferma l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso – invito chi resta in Lombardia a vivere la nostra regione come un grande museo diffuso. L’Abbonamento Musei riunisce luoghi molto diversi e permette di scegliere le visite secondo i propri interessi, senza concentrare tutto in pochi giorni. La tessera ha validità annuale e l’estate può essere l’inizio di un percorso che prosegue nei mesi successivi”.

“Accanto alle grandi istituzioni, il circuito comprende numerosi musei locali che meritano di essere conosciuti – sottolinea Caruso –. Questo strumento dà loro maggiore visibilità e invita i visitatori a uscire dagli itinerari abituali. Si può partire da una mostra e proseguire la giornata in una villa, in un castello, in un borgo o in un sito archeologico, facendo della cultura un’occasione per conoscere meglio la Lombardia”.

A Milano le Gallerie d’Italia ospitano fino al 18 ottobre ‘Bellezza e Bruttezza. Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento’, con opere di Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer e Cranach. Nella stessa sede ‘Arnaldo Pomodoro: una vita’ ricostruisce il lavoro e la vicenda artistica dello scultore a un anno dalla sua scomparsa. Al Castello Sforzesco sono esposti oltre sessanta fogli del Gabinetto dei Disegni per ‘Passione Disegno. Da Leonardo da Vinci a Keith Haring’, aperta fino al 27 settembre. A Palazzo Reale si può visitare ‘Anselm Kiefer. Le Alchimiste’, fino al 27 settembre. Al Museo di Storia Naturale, ‘Chernobyl 1986. Disastro, abbandono e rinascita’ torna sulla catastrofe nucleare e sulle sue conseguenze. La mostra chiuderà il 20 settembre.

A Bergamo la GAMeC presenta fino al 6 settembre ‘Ana Silva – Eau’, prima personale dell’artista in un’istituzione italiana, realizzata con ricami e tessuti recuperati e dedicata al tema dell’accesso all’acqua. Nelle sale della Galleria è visitabile anche il nuovo allestimento ‘Una Galleria, tante collezioni’, con opere di Balla, Boccioni, de Chirico, Morandi e Burri.

Il Museo di Santa Giulia, a Brescia, ricorda i duecento anni dal ritrovamento della Vittoria Alata con ‘La Vittoria di Brescia. 40 fotografi e un’eterna bellezza’. Gabriele Basilico, Gianni Berengo Gardin e Franco Fontana sono tra i quaranta autori chiamati a interpretare il bronzo romano. La mostra rimarrà aperta fino al 1° novembre. Al Castello, invece, le oltre ottanta fotografie di ‘Cristina Mittermeier. La grande saggezza’ documentano ambienti naturali e comunità indigene. L’esposizione proseguirà fino al 10 gennaio 2027.

A Palazzo delle Paure, a Lecco, sono in corso ‘Hokusai. Il segreto dell’Onda che attraversa l’Europa’, fino al 27 settembre, e ‘Nicola Villa. Traiettorie di attimi’, fino al 20 settembre. A Monza, l’Orangerie della Villa Reale ospita ‘Sandokan. La tigre ruggisce ancora’ fino al 6 settembre. Ai Musei Civici, ‘Fuori rotta’ propone fino al 30 agosto una selezione di opere dedicate al viaggio.

A Crema ‘Yūgen: l’incanto sottile del Giappone’ è visitabile al Museo Civico fino al 20 settembre. A Como, ‘Turner. L’incanto del lago di Como e del paesaggio italiano’ si divide tra Palazzo del Broletto e la Pinacoteca civica di Palazzo Volpi e rimarrà aperta fino al 27 settembre.

Nel Varesotto, il MA*GA di Gallarate riaprirà il 25 agosto con le mostre su Paolo Scheggi e Vincenzo Agnetti e con ‘Arte Viva. Processi performativi e partecipativi come pratica’.

In Valtellina, Palazzo Besta, a Teglio, ospita fino al 30 agosto ‘VETTE. Storie di sport e montagne’, dedicata al rapporto tra sport, arte e montagna.

Le possibilità non si esauriscono con le mostre. A Mantova la tessera comprende Palazzo Te, Palazzo Ducale, Palazzo della Ragione e la Torre dell’Orologio. Nel Pavese permette di accedere ai Musei Civici nel Castello Visconteo e al Museo della Certosa. A Cremona si può scegliere tra il Museo del Violino e il Museo Civico Ala Ponzone, mentre a Lecco Villa Manzoni conserva gli ambienti e le memorie familiari dello scrittore.

Ci sono poi gli itinerari all’aperto. Nel Varesotto si possono visitare il Monastero di Torba, il Parco archeologico e l’Antiquarium di Castelseprio e la chiesa di Santa Maria foris portas. Sul Lago Maggiore si trova l’Eremo di Santa Caterina del Sasso, costruito sulla parete rocciosa di Leggiuno. Sul Lago di Como si possono visitare Villa Carlotta, a Tremezzina, con il suo giardino botanico, e Villa Monastero, a Varenna, circondata da un giardino lungo quasi due chilometri. A Bergamo, infine, l’Orto Botanico Lorenzo Rota può diventare una tappa di una passeggiata lungo le Mura Veneziane.