TACCO UOMO

Chi ha detto che l’uomo non può indossare i tacchi? La novità è stata lanciata dallo stilista Marc Jacobs, che ha lanciato la nuova moda 2019 con un semplice post su instagram: la foto ritraeva il modello e marito al parco con un paio di stivali dal tacco vertiginoso color cuoio. Presenti nella collezione uomo Rick Owens A/I 2019, lo stivale tacco 13cm dal design anni 70’ realizzato con pellami pregiati in Italia, è già stato eletto accessorio di tendenza. Il designer aveva già sdoganato l’uso dei foulard floreali come copricapo maschile, riusciranno gli stivaletti col tacco nello stesso intento?

FESTA DEL TORRONE

Domani 10 novembre il belvedere del 39° piano di Palazzo Lombardia apre al pubblico dalle ore 10 alle 18. Sara’ l’occasione anche per celebrare la ‘Festa del Torrone’ che si svolgera’ a Cremona dal 16 al 24 novembre.

Regione Lombardia, infatti, presentera’, in anteprima, l’edizione
2019 dell’evento con assaggi del torrone artigianale cremonese e
proiezioni di video che raccontano la manifestazione, quest’anno
all’insegna del tema ‘Genio e creativita”. Con un omaggio a
Leonardo da Vinci, nel cinquecentenario della sua morte.

A Cremona, per onorare il grande maestro verra’ realizzata anche
con una maxi-scultura di torrone che riproduce l’Uomo Vitruviano
realizzata dal maestro cioccolatiere Mirco Della Vecchia.

“Quella della Festa del Torrone – dice il presidente Fontana -. e’ una esperienza da vivere. Chi non c’e’ mai stato ci vada. Cremona e’ una citta’ che annovera in se’ tante eccellenze e dimostra di saperle sfruttare
in maniera opportuna: la Festa del Torrone contribuisce a
promuovere il territorio e a fare in modo che questo prodotto
sia sempre piu’ conosciuto. Intanto, gia’ domenica, a Palazzo
Lombardia si potra’ degustare questa prelibatezza”.

La scorsa edizione Cremona ha contato 350.000 presenze in 9
giorni, 85 tonnellate di torrone venduto e 280 eventi culturali,
di animazione ed intrattenimento. Al Belvedere di Palazzo
Lombardia, domenica, se ne potra’ avere una dolce anticipazione.

AEROSPAZIO AL MUSEO

E’ stato presentato al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia di Milano il modello in scala 1:1 del lanciatore spaziale VV01 della prima missione VEGA, realizzato grazie a un progetto promosso da Esa (Agenzia spaziale europea),
in collaborazione con l’Asi (Agenzia spaziale italiana),
sviluppato in Italia da Avio spa con il contributo di Regione
Lombardia.

“Aver portato il lanciatore VEGA a Milano – ha commentato il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, presente all’inaugurazione al Museo – rappresenta un grande risultato perche’ e’ l’unico al mondo a grandezza naturale e contribuisce, con la sua altezza di 30 metri, ad arricchire lo skyline della citta’. E’ uno degli esempi piu’ significativi della collaborazione europea in ambito spaziale”.

Il lanciatore VEGA potra’ essere ammirato dal pubblico che potra’ visitare l’intera area immersa in una scenografia dinamica luminosa per far rivivere in diversi momenti di funzionamento del lanciatore.
La Lombardia considera il settore della ricerca aerospaziale una
delle sette aree chiave di specializzazione e aderisce
attivamente alla rete europea e nazionale Nereus di cui proprio
Fabrizio Sala e’ vicepresidente.

“La Lombardia – ha aggiunto il vicepresidente Sala – ha un ruolo preminente del settore aerospaziale con 220 imprese con oltre 16.000 addetti e un fatturato che si aggira sui 6 miliardi di euro”. “Il settore
aerospazio – ha proseguito – e’ fondamentale perche’ lavora in
filiera e permette alle moltissime piccole e medie imprese di
operare e generare crescita, sviluppo e occupazione nel nostro
territorio”.

Orgoglioso e felice dell’installazione del lanciatore VEGA anche il Direttore
generale del Museo nazionale della Scienza e della Tecnologia
Fiorenzo Galli. “Il Museo presenta con orgoglio il lanciatore
VEGA, testimone della forte presenza italiana come protagonista
europea e mondiale nello scenario dell’avventura umana verso lo
spazio. Ringrazio Esa, Asi, Avio e Regione Lombardia per i
contributi di competenza e investimenti grazie ai quali abbiamo
potuto realizzare questa iniziativa”.

Il modello di VEGA e’ una nuova risorsa culturale per il Museo che permette di completare il tema dei lanciatori nell’Area Spazio, finora rappresentato
dall’esposizione di uno dei tre motori originali del VEGA,
raccontando come il passato, presente e futuro delle
applicazioni aerospaziali passano anche per le competenze e
dalla progettualita’ italiana e del territorio lombardo, un
patrimonio riconosciuto che va preservato e valorizzato.

POLIHUB MILANO

“Un plauso al Polihub, un luogo ideale in cui valorizzare le idee e sviluppare startup ad alto contenuto tecnologico. Il grande risultato raggiunto dimostra l’assoluta vivacita’ delle start up del nostro territorio”.

Cosi’ il vicepresidente di Regione Lombardia e assessore alla
Ricerca, Innovazione, Universita’, Export e
Internazionalizzazione delle imprese Fabrizio Sala ha commentato
il premio ricevuto da PoliHub, l’Innovation District & Startup
Accelerator del Politecnico di Milano, gestito dalla Fondazione
Politecnico di Milano, che e’ risultato tra i migliori cinque
incubatori universitari al mondo nel ranking di UBI Global per
la terza edizione consecutiva.

Il risultato e’ stato reso noto a Doha (in Qatar) durante il
World Incubation Summit, l’evento di condivisione delle migliori
pratiche internazionali nel settore della creazione d’impresa e
di presentazione del ranking redatto da UBI Global,
l’associazione indipendente svedese che, dal 2013, misura le
performance degli incubatori.

“Delle 10.610 start-up registrate in Italia all’inizio di
ottobre – ha proseguito il vicepresidente Sala – ben 2.755 sono
lombarde. La spinta innovativa della nostra Regione e’ stata
registrata anche dall’Istat, che identifica nel territorio
lombardo oltre 20mila aziende innovative, con un tasso di
innovazione che coinvolge quasi il 55%?delle realta’ con oltre 10
addetti”.

“Numeri importanti – ha concluso il vicepresidente Sala – che
fanno della nostra Regione la piu’ innovativa d’Italia grazie
alla collaborazione tra imprese e Universita’”.

FORESTE URBANE

Un totale di 159 ettari di nuovo verde, ovvero la dimensione su cui sorgeva la piastra di Expo Milano 2015, trova una ‘nuova vita’ grazie a un’operazione di ‘compensazione’, gestita da ERSAF (Ente Regionale per i Servizi
all’Agricoltura e alle Foreste), con la supervisione
dell’assessorato all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi.

Un’azione che riguarda complessivamente 45 progetti attuativi
dislocati in 18 Comuni dell’area metropolitana milanese nei
quali sono coinvolti anche il Parco Sud e un’oasi del Wwf.

I risultati dell’intervento sono stati presentati nel corso del
convegno ‘Le citta’ come Forese Urbane – Da Expo 2015 ad Agenda
2030′ svoltosi a Palazzo Lombardia.

Il progetto complessivo e’ costato 11 milioni di euro ed e’ stato articolato in due parti: la ricostruzione ecologica compensativa per una spesa di 4,8
milioni di euro e il recupero e valorizzazione del paesaggio per
6,2 milioni di euro.

Il progetto ha dato attuazione a una convezione siglata nell’aprile del 2013 il cui oggetto e’ stato il contro-bilanciamento del consumo di suolo per i padiglioni dell’Esposizione Universale con la piantumazione di una
superficie equivalente.

Inviando un messaggio ai partecipanti all’incontro, Fabio Rolfi, assessore
all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi Verdi ha sottolineato
che “le citta’ come ‘foreste urbane’ sono un obiettivo tanto
ambizioso quanto auspicabile”. L’assessore ha anche voluto
ringraziare Ersaf sia per il lavoro svolto che per
l’organizzazione dell’incontro.

“E’ necessario – ha proseguito l’assessore Rolfi – mettere in
pratica un grande piano di tutela di questi ambienti anche per
far fronte ai cambiamenti climatici in atto. La Regione
Lombardia e’ in campo per salvaguardare i boschi e per promuovere
modelli piu’ sostenibili di vita anche nei centri urbani. Non
solo a parole: proprio due mesi fa abbiamo deliberato lo
stanziamento di 6 milioni di euro per la creazione di nuovi
boschi urbani. Il bando finanzia gli interventi mirati alla
protezione, conservazione, valorizzazione degli ecosistemi
forestali, alla tutela della biodiversita’, alla creazione di
nuovi boschi nelle aree a insufficiente coefficiente di
boscosita’ e alla prevenzione del dissesto idrogeologico nelle
aree delle colline pedemontane fuori dalle Comunita’ montane”.

“Un’ulteriore sfida e’ quella di favorire la fruibilita’ dei boschi di montagna alle persone che vivono in citta’. Approveremo nelle prossime settimane un
emendamento con cui la Regione promuove e finanzia la creazione
e il mantenimento di boschi didattici particolarmente idonei a
illustrare ai cittadini le funzioni svolte dal bosco, l’utilita’
delle attivita’ selvicolturali e del lavoro dell’uomo in bosco.
Vogliamo ricucire la cesura che si e’ creata tra citta’ e
montagna”, ha detto ancora l’assessore lombardo.

“Uno dei capitoli piu’ attuali, rispetto alle tematiche
ambientali, e’ quello delle compensazioni”, ha quindi precisato
il presidente dell’ERSAF, Alessandro Fede Pellone. “ERSAF – ha
spiegato – sta lavorando in maniera scientifica e completa per
arrivare a modelli che possano essere utilizzati non solo in
Lombardia, ma anche in altre parti del Paese”.

Tutta l’operazione ha consentito il recupero e la
riqualificazione anche di manufatti idraulici ed elementi tipici
del nostro sistema arboreo e forestale. Infine, sono state
implementate tutte le zone verde e creati nuovi spazi per piste
ciclopedonali.

PASTA FASHION

GDCS di Giuliano Calza, uno dei marchi più giovani ma influenti nella moda, firma una capsule Collection ed un divertentissimo spot pubblicitario davvero atipico, con Barilla. Il progetto ha visto coinvolti volti importanti come Sophia Loren, mamma d’Italia che recita un semplice classico “E’ pronto!”, Nikita Dragun e Violet Chachki, portando il designer a mixare la tradizione all’idea di inclusività moderna, mostrando la nuova Barilla secondo GDCS. Ho semplicemente riproposto la quotidianità della mia tavola, intrisa del mondo GDCS ricco di incontri inaspettati” ha affermato Giuliano Calza, che nello spot tinge di un rosa acceso il pack degli spaghetti numeri 5 e nella moda dà il via ad una serie di capi con il maxilogo Barilla stampato sopra.

 

EICMA 2019

Il vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, su delega del presidente Attilio Fontana, e il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con le Delegazioni Internazionali Alan Christian Rizzi, sono
intervenuti all’inaugurazione dell’edizione 2019 di EICMA,
l’Esposizione Internazionale del Ciclo e Motociclo che si tiene
in Fiera a Rho. All’incontro erano inoltre presenti gli
assessori regionali Stefano Bolognini (Politiche Sociali,
Abitative e Disabilita’) e Martina Cambiaghi (Sport e Giovani).

“Il mondo delle due ruote – ha detto vicepresidente di Regione
Lombardia Fabrizio Sala – economicamente conta un terzo
dell’economia in Lombardia con 50.000 addetti. Un settore in
controtendenza rispetto all’automotive, in crescita grazie a
vari elementi, la passione per le due ruote: la tradizione e
soprattutto tanta innovazione. In questa edizione troviamo molti
piu’ veicoli elettrici rispetto al passato, la direzione e’ quella
giusta”.
“Regione Lombardia – ha sottolineato Sala – ha investito 58
milioni di euro nella ricerca e nell’innovazione di mobilita’
elettrica e smart mobility negli ultimi due anni, continueremo
su questa strada. Le esposizioni come Eicma sono di fondamentale
importanza per il gioco di squadra, per rilanciare la bellezza
del nostro territorio e la nostra economia”.

“Un evento che nel corso degli anni – ha aggiunto il sottosegretario alla Presidenza con delega ai Rapporti con le Delegazioni Internazionali Alan
Christian Rizzi – e’ diventato sempre piu’ internazionale, una
vetrina per il nostro paese e per la Lombardia. Ho voluto
invitare all’inaugurazione piu’ di venti consoli far vedere loro
che, anche questa manifestazione, rappresenta il meglio di
questa nazione, il meglio di questa Regione”.

HUMAN TECHNOPOLE

Inaugurata la nuova sede di Human Technopole, l’istituto di ricerca per le scienze della vita situato nel cuore di Mind (Milano Innovation District), l’area in cui cinque anni fa si e’ svolto Expo Milano 2015. Per Regione
Lombardia era presente il vicepresidente Fabrizio Sala. Alla
cerimonia hanno partecipato anche il presidente del Consiglio
dei ministri Giuseppe Conte, Paola De Micheli, ministro per le
Infrastrutture e Trasporti e Stefano Buffagni, vice ministro
allo Sviluppo economico. Presenti anche Diana Bracco, gia’
presidente di Expo e commissario di Padiglione Italia e, tra gli
altri, Marco Simoni, presidente Fondazione Human Technopole.

Nella nuova sede opereranno oltre mille scienziati provenienti dall’Italia e dal mondo. “Una grande eredita’ – ha commentato il vicepresidente Sala – che Expo ci ha lasciato e, dopo cinque anni, celebriamo il frutto della
collaborazione istituzionale tra il governo, Regione Lombardia,
Comune di Milano e anche privati per la realizzazione e di
questo centro di ricerca che e’ il piu’ importante per il genoma
umano”. “Voglio ricordare – ha detto ancora il vicepresidente
Sala – che questa iniziativa ha dato impulso notevole alla
Ricerca e anche alla nostra economia: da qualche settimana
Regione Lombardia e’ la prima Regione in Europa nella produzione
farmaceutica, in un momento in cui questo settore e’ passato
dalla chimica alla biologia”. “Stiamo vincendo sfide importanti
– ha concluso – per il benessere del nostro territorio, di
Regione Lombardia ma anche di tutto il Paese”.

Human Technopole occupera’ circa 55.000 metri quadri, di cui 35.000 di laboratori interdisciplinari, includendo tre edifici esistenti (Palazzo
Italia, Padiglione Nord e Padiglione Sud) e uno di nuova
costruzione, il South building. La struttura sara’ completata
entro il 2024Le prime aree di ricerca che si stanno sviluppando
riguardano la genomica, la biologia computazionale, la neuro
-genomica, la biologia strutturale. Sara’ attivo anche un Centre
for Analysis, Decision And Society, un centro per la gestione e
l’analisi dei dati che potranno essere utilizzati come supporto
decisionale a responsabili politici e operatori sanitari.

157° DEL POLITECNICO

Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e’ intervenuto, questa mattina, all’inaugurazione del 157° Anno Accademico del Politecnico di Milano, cui hanno preso parte, fra gli altri, anche il
presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e il vicepresidente
della Regione, Fabrizio Sala.
“Il Politecnico di Milano – ha detto il governatore Fontana – e’
una delle eccellenze del nostro territorio e Regione Lombardia
negli anni ha scelto di potenziarlo e valorizzarlo, facendone
uno dei principali interlocutori delle politiche regionali in
favore di ricerca e innovazione”.
Il presidente ha ricordato che l’Ateneo ha un ruolo di primo
piano all’interno dei Cluster tecnologici lombardi “che ha
contribuito attivamente a supportare la definizione delle
politiche di Ricerca e innovazione regionali”. E tra i progetti
che uniscono Regione Lombardia e Politecnico Fontana ha citato
l’ultimo in ordine cronologico: la realizzazione del ‘Parco
Gasometri’ – nel quartiere Bovisa, a Milano. “L’accordo prevede
– ha spiegato il governatore – che Regione Lombardia dedichi 5
milioni di euro al progetto che ospitera’ le 120 aziende incubate
ora presso il ‘Polihub’ del Politecnico. L’iniziativa ha come
obiettivo la realizzazione di un distretto produttivo fortemente
innovativo attorno agli spazi dell’insegnamento universitario,
della ricerca e dell’impresa, con la possibile creazione di
nuove startup e imprese innovative all’interno del Parco”.
“Ci piacerebbe potere raccogliere frutti ancora piu’
significativi di questa virtuosa collaborazione – ha proseguito
– grazie al raggiungimento di maggiori forme di autonomia: su
questo siamo impegnati ogni giorno, avendo in mente i possibili
benefici per i nostri studenti e i nostri atenei”.
“Il mio auspicio – ha concluso – e’ che il prossimo Anno
Accademico veda la Regione, le Istituzioni e il Politecnico
lavorare fianco a fianco in modo sempre piu’ efficace, per
continuare a fare di questa nostra Lombardia il traino del
Paese”.

PRINGLE OF SCOTLAND

Quella tra H&M e Pringle of Scotland è la prima collaborazione del marchio fast fashion focalizzata sul knitwear. Un’unione ad alto tasso glam (e costi contenuti) che si colloca in pieno nell’impegno verso una moda sostenibile e dalla parte dell’ambiente e che adesso coinvolge anche l’abbigliamento per cani. Nella capsule Pringle of Scotland x H&M/Conscious a base di capi da donna in poliestere riciclato e cotone organico in tonalità e fantasie che omaggiano lo stile british, si trovano anche due pullover per gli amici a quattro zampe che si vanno ad aggiungere agli altri capi per cani firmati H&M dai maglioncini tigrati ai pull a trecce fino ai mini-Montgomery. Morbido e sottile con collo alto, fascia in maglina sulle zampa anteriori e apertura per le zampe posteriori. Come quello a losanghe scozzesi in diverse gradazioni di grigio con tocchi di giallo intenso e bianco naturale.