FUTURA

Un mappamondo ricoperto da centinaia di spartiti musicali lasciati vuoti per scriverci pensieri, riflessioni e soprattutto risposte alla domanda ‘Di cosa hanno paura quando pensano al futuro’ . È ‘Atto futuro’, l’installazione dell’artista Greg Goya inaugurata oggi davanti al Teatro alla Scala e realizzata in collaborazione con Regione Lombardia in occasione di ‘FUTURA. Nuovi sguardi per la Cultura’. Alla presentazione dell’opera ha preso parte l’assessore regionale alla Cultura, Francesca Caruso.

“Un’opera realizzata da Goya, urban artist che interverrà all’evento in programma domani alla Scala – commenta l’assessore Caruso – e che esprime in forma esplicita il senso di Futura. In questo caso, una pluralità di risposte alla domanda che riguarda la cultura di domani. ‘Atto Futuro’ verrà posizionata nel foyer del Teatro per consentire ai relatori e ai partecipanti all’evento di scrivere le loro idee e i loro sogni”. “L’obiettivo di questa nuova edizione di ‘Futura’  – prosegue – è far capire, tramite le diverse discipline artistiche, come la cultura possa essere veramente una leva di sviluppo strategico, economico e sociale importante per il territorio. La cultura può e deve essere uno strumento che rende un territorio attrattivo e forte anche dal punto di vista dell’identità”.

Ispirata all’anima del Teatro alla Scala, l’opera prende la forma di un globo di 80 centimetri di diametro, posa su un basamento con stelo in metallo alto 65 cm ed è alto in tutto 2,2metri. Una composizione volutamente incompleta, destinata a trasformarsi grazie al contributo diretto del pubblico. Come in una partitura musicale, ogni elemento acquista significato nella relazione con gli altri. L’installazione interpreta così il futuro della cultura non come qualcosa di già scritto, ma che prende forma attraverso le persone che la vivono, la interpretano e la trasmettono. Dalle 18 di oggi sarà visibile ai cittadini che potranno ammirarlo e scrivere una loro riflessione sul futuro.

Greg Goya è un urban artist torinese noto per la sua ‘Fast Art’, una forma di arte partecipativa che coinvolge direttamente il pubblico e mette in relazione spazio fisico e dimensione digitale. Dal 2022 porta le sue installazioni nelle città italiane e internazionali.
“Atto Futuro – spiega Goya – è un’opera che nasce con la collaborazione dell’assessorato alla Cultura della Regione Lombardia. Gli spartiti musicali posti sul mappamondo, circondato da un arco dorato, sono un tributo al monumento di fronte al quale è stato installato, il Teatro alla Scala, icona della cultura italiana. Chiedo alle persone di esprimersi mettendo nero su bianco di cosa hanno paura quando pensano al futuro, e lasciare che altri possano leggerlo”. “L’obiettivo – conclude – è creare un agglomerato di condivisioni da parte delle persone che partecipano all’opera”.

NONNI

Un pomeriggio di festa per celebrare il legame speciale tra nonni e nipoti. In occasione della Festa dei Nonni domani, venerdì 2 ottobre, Regione Lombardia invita cittadini e famiglie ad ammirare lo skyline di Milano dal 39° piano di Palazzo Lombardia: un momento unico da condividere e ricordare grazie a un set fotografico dedicato.

Un’occasione per ringraziare chi rappresenta una presenza insostituibile nella vita di ciascuno. Custodi di affetti, tradizioni e insegnamenti, i nonni accompagnano la crescita delle nuove generazioni con pazienza, generosità e dedizione. Momenti semplici che hanno un valore inestimabile: dai pranzi della domenica, alle merende preparate con cura, dalle storie raccontate per tramandare esperienze e valori, al sostegno quotidiano nei momenti di bisogno.

La Festa dei Nonni vuole rendere omaggio proprio a questo patrimonio di affetto e saggezza. Per una volta saranno loro i protagonisti: un pomeriggio da vivere accanto ai nipoti, tra sorrisi, emozioni e una vista unica sulla città, per costruire insieme un ricordo destinato a durare nel tempo.

“I nonni – ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana – sono un punto di riferimento fondamentale per le famiglie e un ponte tra passato e futuro. Con questa iniziativa vogliamo esprimere la nostra gratitudine nei confronti di una generazione che continua a offrire un contributo prezioso alla crescita dei più giovani e che è capace di trasmettere valori, esperienza e senso di appartenenza”.

L’evento, in programma dalle 15.30 alle 18.30, vuole rendere omaggio al ruolo fondamentale che i nonni svolgono all’interno delle famiglie e della società. Per l’occasione, con i nipoti potranno vivere insieme un’esperienza speciale in uno degli spazi più suggestivi della sede regionale e scattare una foto ricordo con vista sulla città.

ELEGANZA

La moda italiana guarda alla nuova stagione con un mix di tradizione, sperimentazione e nuovi linguaggi. Dalla Milano Fashion Week arrivano segnali interessanti: le grandi maison stanno reinterpretando i propri codici storici, senza rinunciare a una ricerca sempre più contemporanea.

Prada ha riportato al centro della scena la gonna al ginocchio, trasformandola in un elemento sorprendentemente attuale attraverso proporzioni, styling e abbinamenti inaspettati. Un ritorno a una femminilità più composta, ma tutt’altro che nostalgica.

Gucci, invece, prosegue il nuovo corso creativo di Demna. La collezione presentata a Milano guarda al patrimonio della maison attraverso sartorialità dalle spalle importanti, capispalla voluminosi e un dialogo tra eleganza aristocratica e riferimenti alla cultura pop. La sfilata, ambientata come un vero spazio boutique, ha sottolineato anche la volontà di avvicinare la passerella alla quotidianità.

Da Bottega Veneta, Louise Trotter continua a lavorare sul rapporto tra artigianalità, materia e contemporaneità. Il progetto Winter 2026 racconta inoltre Milano attraverso gli obiettivi di otto fotografi, trasformando la campagna in un vero ritratto collettivo della città.

Anche Miu Miu conferma una femminilità fatta di contrasti: delicatezza e carattere, sensualità e protezione. La campagna Fall/Winter 2026 gioca con tessuti morbidi, pelle, tweed, dettagli lingerie e capispalla oversize, costruendo un guardaroba sofisticato ma personale.

E mentre le grandi maison consolidano i loro nuovi percorsi creativi, Milano continua a essere un laboratorio per le generazioni emergenti. Il Fashion Hub della Camera Nazionale della Moda Italiana ha dato spazio proprio ai nuovi talenti, sottolineando quanto il futuro della moda italiana passi anche dalla sperimentazione e dall’incontro tra culture e linguaggi diversi.

Il risultato è una moda italiana che non sembra voler scegliere tra passato e futuro: gli archivi diventano una fonte d’ispirazione, mentre le nuove proporzioni, i materiali e gli styling li trasformano in qualcosa di attuale.

PRESEPI

“Un circuito dei Borghi del presepe, una settimana dedicata e strumenti per sostenere le iniziative già nel 2026. Vogliamo dare maggiore visibilità ai presepi lombardi e sostenere il lavoro di artigiani, associazioni, parrocchie e volontari che ogni anno rinnovano questa tradizione nei nostri paesi”.

Lo ha detto l’assessore regionale alla Cultura Francesca Caruso, intervenuta in Consiglio regionale sul progetto di legge dedicato alla valorizzazione e alla promozione dei presepi lombardi.

“Il presepe  – ha aggiunto Caruso – è uno dei capisaldi della nostra identità e custodisce le radici cristiane, culturali e popolari delle nostre comunità. È anche un patrimonio di capacità artigianali, tramandate attraverso il lavoro di persone che spesso realizzano allestimenti di grande valore con risorse limitate. Questo impegno merita un riconoscimento e un sostegno concreto, anche per coinvolgere i più giovani e trasmettere loro questi saperi”.

Il provvedimento prevede la Settimana del presepe lombardo, la valorizzazione dei presepi come musei a cielo aperto e la creazione del circuito dei Borghi del presepe, con l’obiettivo di promuovere anche il turismo culturale legato alle tradizioni. Per il 2026 sono previste modalità di attuazione semplificate e sperimentali a sostegno delle iniziative sul territorio.

“Un presepe – ha chiosato – può diventare il motivo per visitare un borgo e scoprirne la storia. Vogliamo far conoscere queste realtà e aiutare chi le tiene vive”

TARTUFO

Tartufo bianco protagonista tra le eccellenze dei prodotti d’eccellenza. Borgofranco sul Po, in provincia di Mantova, richiama ogni volta migliaia di visitatori raccontando una tradizione profondamente radicata in questo scorcio di Lombardia.

La 32ª Fiera Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato ha svelato oggi  in Consiglio regionale, alla presenza dell’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste, Alessandro Beduschi, la nuova edizione della manifestazione dedicata a una delle eccellenze più caratteristiche del territorio affacciato sul Po. L’appuntamento per appassionati, curiosi e cultori del pregiato Tuber Magnatum Pico è dal 2 al 22 ottobre.

“Il Tartufo Bianco Pregiato di Borgofranco sul Po – ha sottolineato Beduschi –  è un’eccellenza che racconta un territorio, le sue tradizioni e il legame profondo tra la nostra agricoltura e la cultura lombarda, perpetrata da veri e propri custodi delle aree rurali. La Fiera Nazionale, giunta alla 32ª edizione, è un appuntamento capace di portare ogni anno nel Mantovano visitatori appassionati e consapevoli e di far conoscere un prodotto prezioso e identitario anche al di fuori dai nostri confini”.

“Regione Lombardia – ha aggiunto l’assessore – sarà sempre al fianco di chi valorizza questo prodotto unico e tramanda un patrimonio di cultura e conoscenza del territorio, perché promuovere le nostre peculiarità significa sostenere l’economia stessa delle aree rurali e dare futuro alle tradizioni che li rendono unici”.

In occasione della conferenza stampa è stato presentato anche il volume di Maria Rita Bruschi, ‘Tùber, tùbera, tùfera, trìfola, tartuffola, tartufla… molti nomi, un solo tesoro’, realizzato per volontà dell’Associazione Trifulin Mantuan, con il contributo di Regione Lombardia, Comune di Borgocarbonara, Pro Loco di Borgofranco sul Po e Pro Loco di Carbonara. La pubblicazione prende le mosse dagli studi linguistici dell’800 di Ettore Bonzanini, conservati presso la Biblioteca Teresiana di Mantova, e ripercorre il legame antico tra il tartufo e il territorio mantovano. I visitatori potranno partecipare a un’esperienza di ‘cerca e cava del tartufo’ e, a seguire, assistere a showcooking dedicati all’uso in cucina del pregiato tubero.

Cuore dell’evento sarà la grande area gastronomica coperta dove il tartufo bianco accompagnerà i piatti della tradizione mantovana. L’area sarà aperta il venerdì e il sabato a cena, la domenica a pranzo e anche giovedì 22 ottobre a cena, con possibilità di accesso con o senza prenotazione.

UNDER 23′

Assaggio di ‘Lombardia’ sabato 3 ottobre con il ‘Piccolo Giro’ riservato agli Under 23, e tutte le squadre giovanili più forti del panorama internazionale. La classica di ciclismo è stata presentata oggi in Consiglio regionale, alla presenza dei sottosegretari alla Presidenza di Regione Lombardia Mauro Piazza (Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale) e Federica Picchi (Sport e Giovani).

Il Lombardia Under 23 è un’autentica leggenda su due ruote, un crocevia fondamentale per destini delle future stelle del pedale.  Una competizione internazionale prestigiosa,  di categoria 1.2U dell’Uci Europe Tour (corsa in linea di un giorno di classe 2 inserita nel circuito continentale europeo, riservata esclusivamente agli Under 23), che incarna lo spirito epico della ‘Classica delle Foglie Morte’ dei professionisti. Una vetrina senza eguali per i giovani talenti.

“Un appuntamento di straordinario valore sportivo – ha sottolineato Piazza –  e una significativa opportunità di valorizzazione territoriale. Oggiono e il Velo Club ancora una volta protagonisti, per la passione e la competenza con cui organizzano, confermandosi punti di riferimento per il ciclismo giovanile e gli eventi sportivi di alto livello”.

“Siamo fieri di ospitare questo evento così importante. Un appuntamento formativo per i nostri giovani: il ciclismo insegna che impegno e dedizione riescono a migliorare la persona e a far superare i propri limiti.  La storia quasi centenaria della gara, poi – ha evidenziato Picchi – testimoniano il valore di una competizione e la capacità di rinnovarsi nel tempo. Una tradizione sportiva radicata in Lombardia e occasione per giovani campioni di misurarsi ad alto livello e mettersi in evidenza nel panorama agonistico internazionale”.

La sua storia, radicata profondamente nella tradizione di questo sport, ebbe un punto di svolta indimenticabile nel 1920: fu allora che ‘La Milanese’, storica e celebre società sportiva, ebbe l’intuizione di inserire nel tracciato la salita della Madonna del Ghisallo, consacrando questo luogo a simbolo della corsa.

A tessere le fila di questo evento è il Velo Club Oggiono, che dal 2010 ha preso il timone dell’organizzazione elevandola a standard di eccellenza. Grazie al lavoro instancabile e alla passione  della società guidata dal presidente Daniele Fumagalli, il Lombardia Under 23 ha rafforzato anno dopo anno la sua vocazione internazionale, trasformando l’arrivo in terra lecchese in un palcoscenico globale.

Selettivo il percorso che unisce i laghi prealpini e l’asperità delle strade del Triangolo Lariano e della Brianza. Nei 177 chilometri di fatica, a fare la differenza sono il versante che porta al Ghisallo, insieme ad altre salite come il Colle Brianza e lo  strappo finale di Marconaga di Ello.

Quest’anno, il 3 ottobre 2026, si scriverà il capitolo numero 98 di questa affascinante storia. Sono 36 i team provenienti da ben 18 nazioni – 29 quelle internazionali – che schiereranno i loro atleti migliori in un parterre che promette spettacolo. Tracciato reso ancora più duro che in passato, se possibile, nel valore che questa gara – partenza e arrivo a Oggiono – rappresenta per la scalata verso il gotha del ciclismo mondiale.

Un appuntamento imperdibile che fonde la grande storia del ciclismo con il futuro di questo sport. Tra la maestosità delle salite lariane, il fascino della Brianza e la passione organizzativa del Velo Club Oggiono, Il Lombardia Under 23 si conferma straordinaria festa per il territorio e la vera culla dove i sogni dei giovani campioni prendono forma a colpi di pedale.

NON STOP

Non è finita, in realtà Milano in questi giorni è un posto parecchio interessante per la moda, anche se la Fashion Week vera e propria si è chiusa ieri, e ci sono un paio di cose che meritano davvero attenzione.

Se vi interessa una moda un po’ meno patinata e più contemporanea a Casa degli Artisti è appena stata inaugurata Voices of Denim, una mostra nata dalla collaborazione tra Afro Fashion Association e Levi’s, con 30 artisti BIPOC che reinterpretano il denim come memoria, identità e cultura, visitabile fino al 2 ottobre. La cosa interessante è proprio il modo in cui viene trattato il jeans: non semplicemente come capo d’abbigliamento, ma come materiale legato a migrazioni, lavoro, musica, street culture e identità.

Vedere qualcosa di “moda contemporanea” senza andare necessariamente ad una sfilata, questa è la grande mostra da segnare in agenda. Partita a Palazzo Reale e rimarrà aperta dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Riunisce oltre 200 opere e racconta il rapporto tra Salvador Dalí e la moda: abiti, gioielli, fotografie, filmati e collaborazioni con figure come Elsa Schiaparelli, Coco Chanel, Christian Dior e Paco Rabanne. Non è semplicemente una mostra “su Dalí”, ma mostra quanto il suo modo di pensare il corpo, l’oggetto e l’immagine abbia anticipato parecchie cose che oggi associamo alla moda concettuale.

È probabilmente l’appuntamento più importante che rimane in città dopo la Fashion Week.

La Milano Fashion Week SS 2027 si è svolta dal 22 al 28 settembre e quest’anno ha compreso 203 appuntamenti, 61 sfilate, 88 presentazioni e 54 eventi. Oggi però non aspettarti una città improvvisamente “vuota”: showroom, presentazioni, installazioni e contenuti legati alla settimana della moda continueranno ad avere una coda nei giorni successivi. Tra l’altro, il calendario ufficiale di Camera Moda permette di vedere quali eventi e presentazioni sono stati inseriti nel programma.

Da oggi, 29 settembre, arriva anche una mostra che, pur non essendo moda, ci sta benissimo accanto a Dal Palazzo Reale apre I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, con oltre 80 opere. Non è moda, chiaramente, però se ti interessa l’estetica, il costume e la storia dell’immagine, è una combinazione molto bella da fare insieme a Dalí: due modi completamente diversi di raccontare il rapporto fra corpo, società e rappresentazione.

Se volete uscire dalla city, interessante è la Lake Como Creativity Week 2026, in corso tra Como e il territorio lariano: il programma comprende moda, fotografia, workshop, mostre e design, all’interno del progetto Threads of Creation. Questa potrebbe essere particolarmente interessante per qualcosa di più creativo e meno “fashion system” rispetto alla Fashion Week milanese.

PER LE DONNE

Trasformare la pratica sportiva in uno strumento di sicurezza e prevenzione. È l’obiettivo di ‘Io non sto ferma: impara a difenderti’, il progetto promosso da Regione Lombardia in collaborazione con la Federazione italiana judo, lotta, karate e arti marziali (Fijlkam), in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, celebrata il 25 novembre.

L’iniziativa è stata presentata oggi a Palazzo Lombardia dal sottosegretario alla Presidenza con delega a Sport e Giovani, Federica Picchi.

“Abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto – ha dichiarato il sottosegretario Picchi – perché, in vista del 25 novembre, vogliamo offrire alle donne non soltanto strumenti utili per la difesa personale, ma anche una maggiore consapevolezza del proprio valore e delle proprie capacità. La difesa, infatti, non è solo fisica: parte anche da una presa di coscienza personale, dalla fiducia in sé stessi e dalla capacità di rapportarsi agli altri nel rispetto reciproco. Lo sport può svolgere un ruolo fondamentale proprio in questo percorso, perché insegna a rispettare l’altro ma anche a valorizzare sé stessi”.

Il progetto prevede un’Open Week, in programma dal 23 al 28 novembre, durante la quale le donne potranno partecipare gratuitamente, nelle palestre lombarde affiliate alla Federazione, a una o più lezioni dedicate alle arti marziali e alla difesa personale.

Le partecipanti potranno avvicinarsi a diverse discipline, dal judo al karate e alla lotta, fino all’MGA, il Metodo globale di autodifesa sviluppato dalla Fijlkam. L’obiettivo è offrire un’occasione concreta per conoscere tecniche e principi utili alla difesa personale, lavorando al tempo stesso sulla sicurezza, sulla percezione del rischio e sulla fiducia nelle proprie capacità.

Nel corso della presentazione è stato illustrato anche ‘Judo: Scuola e Regole, Rispetto e Relazione’, il progetto già avviato da Regione insieme a Fijlkam Lombardia e rivolto agli studenti delle scuole secondarie di primo grado e delle classi prime e seconde delle scuole secondarie di secondo grado.

L’iniziativa, prevista per l’anno scolastico 2026/2027, coinvolgerà 40 classi di diversi istituti lombardi, ciascuna delle quali parteciperà a un percorso articolato in sei incontri condotti da tecnici qualificati.

“La collaborazione con Fijlkam Lombardia non si limita all’open week dedicata alle donne – ha concluso Picchi – ma coinvolge anche il mondo della scuola. Con il progetto rivolto agli studenti vogliamo utilizzare lo sport, e in particolare le arti marziali, come strumento educativo nella gestione dei conflitti e di prevenzione del bullismo, capace di trasmettere ai più giovani che la forza autentica nasce dal rispetto, non dalla sopraffazione”.

CREATIVITA’

Piccolo diario della Milano Fashion Week, pensato più per chi vuole vivere la città e cogliere le cose curiose che per chi ha un invito alle sfilate.

Bottega Veneta — terza collezione di Louise Trotter, uno degli appuntamenti più attesi della settimana.

Marni — da seguire l’evoluzione della visione di Meryll Rogge.

Jil Sander — altro appuntamento importante nel percorso creativo della maison.

Cinemoda — seconda giornata del progetto cinema/moda.

Vogue Café — ultimo giorno: una tappa semplice ma particolare per vedere la Fashion Week fuori dalla passerella.

TRECCANI

“Una lingua povera fatica a rappresentare le vere espressioni, le vere volontà di chi deve dialogare”. È il messaggio lanciato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana a Lecco in occasione dell’inaugurazione della IX edizione del Festival Treccani della Lingua Italiana, dedicata quest’anno al tema ‘Dialogo’, cui ha partecipato insieme al sottosegretario con delega all’Autonomia e Rapporti con il Consiglio regionale, Mauro Piazza.

“Mi piace molto Lecco – ha sottolineato Fontana – ma soprattutto ritengo che questo Festival sia veramente rilevante perché nobilita la nostra capacità di valorizzare la lingua lombarda . Credo che in questi ultimi tempi sia fondamentale cercare di salvaguardare la ricchezza delle espressioni, che sicuramente contribuisce anche ad aumentare le possibilità di dialogo. Una lingua povera fatica a rappresentare le vere espressioni, le vere volontà di chi deve dialogare. Lecco è il luogo ideale per parlare di lingua italiana. È la città manzoniana per eccellenza, dove Alessandro Manzoni ha ambientato il romanzo che più ha influenzato la storia della nostra lingua e della nostra letteratura”.

Il Festival, in programma fino al 27 settembre, propone lezioni magistrali, visite guidate, mostre, laboratori e appuntamenti pubblici dedicati al tema del dialogo e al ruolo della lingua italiana nella società contemporanea. Lecco è stata la prima città lombarda a ospitare la manifestazione, a cui da quest’anno si aggiunge la nuova tappa di Gromo e Clusone.

Nel corso dell’inaugurazione è stata inoltre annunciata la collaborazione tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani Cultura per approfondire, studiare e valorizzare i dialetti lombardi attraverso il progetto ‘Lumbardialett’.

“Credo che in questo caso abbiamo anche annunciato una collaborazione importante tra Regione Lombardia e Fondazione Treccani Cultura – ha spiegato Fontana – per cercare di approfondire, valorizzare e studiare i tanti dialetti del nostro territorio, le tante ricchezze che traggono origine dal nostro modo di essere e dalla nostra storia”.

“Molte volte – ha aggiunto – i dialetti riescono a sintetizzare, in espressioni particolarmente efficaci, concetti che è anche difficile tradurre nella lingua italiana. Valorizzarli significa quindi custodire una ricchezza linguistica e culturale che appartiene alle nostre comunità”.

La collaborazione punta a valorizzare i dialetti lombardi come patrimonio linguistico, culturale e identitario, creando un ponte tra la dimensione nazionale della riflessione sulla lingua e la ricchezza delle tradizioni locali.

“In un tempo segnato da divisioni e grandi sfide internazionali – ha puntualizzato Fontana – il dialogo è una responsabilità civile e una condizione indispensabile per costruire rispetto, coesione e futuro. Ringrazio la Fondazione Treccani Cultura, il Comune di Lecco e tutti i cittadini che partecipano a questa importante iniziativa”.

“Il Festival Treccani – ha concluso  Mauro Piazza – rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto, capace di valorizzare la lingua, la cultura e l’identità dei nostri territori. Un appuntamento che conferma la centralità di Lecco nel panorama culturale lombardo e il valore di iniziative come ‘Lumbardialett’, che mettono in relazione la ricchezza delle nostre tradizioni linguistiche con il futuro”.