PADIGLIONI EXPO ‘BELLE ARTI’, SCHEDA – 3

Il padiglione ‘Belle Arti’ ideato per Expo
2015 prevede itinerari di scoperta o ri-scoperta di luoghi che
caratterizzano il patrimonio culturale, storico e artistico
lombardo.

ITINERARI LOMBARDI

1.PADIGLIONE LOMBARDIA CRISTIANA – Coinvolge complessi
monumentali di diversi territori della Lombardia. A Varese gli
affreschi di Masolino a Castiglione Olona e quelli di Castel
Seprio (VII e VIII secolo), nel Lecchese la Basilica di San
Pietro a Civate, a Brescia il Museo bizantino del monastero di
Santa Giulia, in provincia di Monza e Brianza la Basilica dei
Santi Pietro e Paolo di Agliate (X secolo).

2.SACRI MONTI – Proposta di complessi monumentali fra Lombardiae
Piemonte: Sacro Monte di Domodossola di Belmonte, di Crea, di
Ghiffa, di Orta e di Varallo. La visita ai luoghi sacri potrà
essere accompagnata da proposte teatrali e letterarie ispirate
al magistero di Giovanni Testori, il poeta dei Sacri Monti.

3.IL GRANO D’ITALIA (PALAZZO DELLA REGIONE LOMBARDIA) – Mostra
dedicata al grano, bene alimentare di prima necessità in ogni
zona del mondo. Saranno presentate opere di 15 tra i maggiori
artisti contemporanei che declinano con piglio’dissacrante’ il
tema di Expo ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’.

4. CASE D’ARTISTA: IL VITTORIALE – Qualificano questo percorso
il Vittoriale degli Italiani a Gardone Riviera, sulla sponda
bresciana del lago di Garda, dove sarà allestita la mostra ‘Gli
scultori di d’Annunzio’ curata da Vittorio Sgarbi e Alfonso
Panzetta.

5.PROVINCIA DI CREMONA (MUSEO DEL VIOLINO GIOVANNI ARVEDI E
CHIESA DI SAN SIGISMONDO) – Il Museo del Violini, ospitato nel
Palazzo dell’Arte di Cremona, ha sede in un monumento
all’architettura italiana.
L’auditorium Arvedi è un prodigio di ingegneria acustica e ha
464 posti. Le sue caratteristiche hanno consentito la
registrazione in diretta di concerti eseguiti nella sala,
portando Cremona e la sua tradizione musicale a punto di
riferimento e modello internazionale. La chiesa di San
Sigismondo, del Cinquecento, ha al suo interno affreschi di
Giulio Campi, Bernardino Campi e Bernardino Gatti.

6.PROVINCIA DI SONDRIO (SANTUARIO DI TIRANO, TRENINO DEL BERNINA
E PALAZZO VERTEMATE) – Il santuario mariano di Tirano è del 1513
e presenta un campanile alto e maestoso in pieno stile lombardo.
La cupola è opera di Pompeo Bianchi, ingegnere della Fabbrica
del Duomo di Como. Il Trenino Rosso del Bernina consente di
salire dai 429 metri di Tirano ai 2253 metri dell’Ospizio
Bernina. Palazzo Vertemate Franchi, costruito nella seconda metà
del XVI secolo dai fratelli Guglielmo e Luigi Vertemate Franchi,
dal 1988 il palazzo è Casa Museo del Comune di Chiavenna.

7.MUSEO DELLA FOLLIA IN PALAZZO DELLA RAGIONE (MANTOVA)-
Allestito da Vittorio Sgarbi, il museo offrirà ai visitatori
l’opportunità di ammirare opere di grandi artisti e ospiterà di
dipinti di Ligabue e Pietro Ghizzardi, in collaborazione con il
Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue.

8.PROVINCIA DI BERGAMO (CAPPELLA SUARDI E ACCADEMIA DELLA
CARRARA)- La Cappella Suardi è la ‘Cappella Sistina’ di Lorenzo
Lotto. L’oratorio, all’interno della villa dei conti Suardi a
Trescore Balneario, fu affrescato dal Lotto nel 1524.
L’Accademia Carrara riaprirà nei primi mesi del 2015 dopo il
restauro della sede storica e con un nuovo allestimento delle
collezioni

9.PROVINCIA DI PAVIA (LA CERTOSA E LE CHIESE ROMANICHE)- La
Certosa, la basilica di San Pietro in Ciel d’Oro, la basilica di
San Michele Maggiore e la basilica di San Teodoro sono i
monumenti simbolo di Pavia. San Pietro in Cel d’Oro, eretta in
epoca longobarda (VIII secolo) e in seguito ricostruita in stile
romanico (XII secolo) ospita da oltre un millennio le spoglie di
Sant’Agostino da Ippona.

10.PROVINCIA DI COMO (LE VILLE SUL LAGO E LA CHIESA DI
SANT’ABBONDIO) – Il percorso include le Ville Olmo, Gallia,
Gallarati Scotti, Carlotta, Balbianello e altre dimore).

La basilica di Sant’Abbondio è il principale edificio romaico a
Como, ospita bassorilievi romanici e una serie di affreschi
della metà del Trecento.

11.PROVINCIA DI VARESE (CASA LODOVICO POGLIAGHI E VILLA PANZA DI
BIUMO) – La Casa Museo Lodovico Pogliaghi che curò il restauro
delle Cappelle del Sacro Monte di Varese e qui rimase, si
aggiunge ad altri luoghi di rilevanza culturale come le ville
Liberty del primo Novecento, tra le quali è di grande interesse
la Villa, con relativa collezione di arte contemporanea, Panza
di Biumo.

12. PROVINCIA DI LECCO (ITINERARIO MANZONIANO SUL LAGO DI COMO)
– Una passeggiata per visitare e apprezzare i luoghi teatro
degli episodi dei ‘Promessi sposi’ che include la visita della
chiesa dei Santi Materno e Lucia e, più in alto, sul promontorio
delo Zucco, sarebbe stato individuato il palazzotto di Don
Rodrigo, ora edificio razionalista. D’obbligo la visita alla
dimora che appartenne alla famiglia Manzoni e ch lo stesso
vendette a malincuore.

13. PROVINCIA DI MONZA E BRIANZA (IL DUOMO E LA VILLA REALE) –
La cappella di Teodolinda, nel duomo di Monza, insieme allo
splendido ciclo di affreschi degli Zavattari, di epoca tardo
gotica lombarda, la corona ferrea e la chioccia con i pulcini
sono opere di grande valore artistico.Nel duomo c’è anche la
testimonianza dei primi anni milanesi dell’Arcimboldo, con
l’imponente Albero della Vita di Cristo.
Presso la Villa Reale si potrà visitare la mostra ‘Il fascino e
il mito dell’Italia dal Cinquecento al Novecento’ (22 aprile –
31 agosto 2015) alla quale regione Lombardia ha garantito un
contributo di 600.000 euro.
14. PROVINCIA DI LODI – Il progetto ‘Cattedrale vegetale’ di
Giuliano Mauri è una struttura composta da un centinaio di
colonne all’interno delle quali verrà piantato un albero di
quercia. E’ un’opera che ambisce a diventare centro di
aggregazione e di iniziative culturali.

15. MITO LOMBARDO – L’edizione 2015 del Festival MiTo consentirà
ai visitatori dell’Esposizione Universale di poter assistere a
esibizioni musicali non solo a Milano ma anche a Cremona e
Bergamo che saranno le città guida del Padiglione Stradivari. I
luoghi che ospiteranno i concerti saranno, tra gli altri, la
Basilica di San Sigismondo a Cremona, la basilica di Sant’Andrea
a Mantova, la Certosa, San Michele e San Pietro in Ciel d’Oro a
Pavia, Villa Olmo e Villa Gallia a Como, Villa Menafoglio Litta
Panza di Biumo a Varese, il Teatro Sociale a Brescia e il
Vittoriale a Gardone, la Villa Reale a Monza, il Teatro
Donizetti di Bergamo. (Ln – segue)

PADIGLIONI EXPO ‘BELLE ARTI’,SCHEDA – 2

Il percorso ideato da Vittorio Sgarbi
include una serie di opere e monumenti milanesi. Eccoli in
dettaglio.

PADIGLIONI A MILANO

15. PADIGLIONE PISANO (MUSEO DEL DUOMO O MMUSEO DIOCESANO) –
Esposte opere fondamentali di Nicola e Giovanni Pisano, grazie
alla disponibilità dell’Opera Primaziale Pisana che ha prestato
le statue fondamentali per le origini della scultura italiana.
Rappresentano San Giovanni Battista, Mosè, San Luca, San Matteo,
Madonna con il Bambino, San Giovanni Evangelista, San Marco, re
David.

In una struttura semplice come un tempietto di 20 metri e
tecnologicamente attrezzata, realizzata nell’area espositiva,
potranno essere accolti i Bronzi di Riace, i Bronzi di Cartoceto
e l’Albero della Vita di Lucignano. Per la costruzione del
tempietto è previsto un concorso di idee a inviti riservato agli
architetti Tadao Ando, Mario Botta, Leon Crier, Roberto
Peregalli, Renzo Piano, Giorgio Palù e Michele Bianchi.

16.PADIGLIONE ARTE E POPOLO (PALAZZO REALE) – Nella Sala delle
Cariatidi ritorna il ‘Quarto Stato’ di Giuseppe Pellizza da
Volpedo e il cartone preparatorio per la ‘Guernica’ di Picasso,
già esposte singolarmente in questi stessi spazi.

17.PADIGLIONE BRERA SEGRETA (PALAZZO CUSANI) – Le sale del
Palazzo accoglieranno una mostra di 40 opere provenienti dalla
collezione Pinacoteca di Brera, tra cui il disegno preparatorio
di Leonardo per il Cenacolo in Santa Maria delle Grazie. Aperta
da aprile a ottobre 2015, è patrocinata da Regione Lombardia,
Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e della Difesa.
La curano Sandrina Bandera e Vittorio Sgarbi.

18.PADIGLIONE EATALY – I TESORI D’ITALIA (AREA EXPO) – Regione
Lombardia coordina la presenza di tutte le regioni d’Italia nel
padiglione Eataly, attraverso una serie di opere d’arte che
rappresentano l’identità delle diverse regioni italiane. La
selezione delle opere è già stata perfezionata e sarà oggetto di
una specifica conferenza stampa con il Presidente della Regione
Roberto Maroni e Oscar Farinetti.

19.PADIGLIONE DEL LIBRO (PALAZZO DEL GOVERNO) – La produzione
editoriale italiana, con particolare attenzione alla qualità
editoriale e al libro d’arte, caratterizza questo percorso che
consentirà di ammirare anche i preziosi volumi di Aldo Manuzio,
il primo editore in senso moderno. Sarà allestita una
ricostruzione della Libreria Umberto Saba di Trieste e la casa
di Tomasi di Lampedusa.

20.MILANO CRISTIANA (PERCORSI SPIRITUALI E ARTISTICI) – In un
momento di grande minaccia e martirio dei cristiani Milano che
fu capitale del Cristianesimo ribadisce i valori
dell’uguaglianza, della democrazia della tutela dell’individuo e
della libertà. Il percorso include il capolavoro orafo
dell’altare della Basilica di Sant’Ambrogio, i mosaici in San
Lorenzo Maggiore, le guglie e il museo del Duomo ma anche gli
affreschi del Luini nella Chiesa di San Maurizio e, fuori
Milano, la Certosa di Pavia e i complessi monumentali dei Sacri
Monti di Lombardia e Piemonte.
(Ln – segue)

PADIGLIONE EXPO ‘BELLE ARTI’, SCHEDA – 1

Di seguito il ‘catalogo’ delle opere
inserite nello speciale percorso ‘Belle Arti’ curato da Vittorio
Sgarbi per Expo 2015.

EXPOGATE – Il Castello Sforzesco è la vera porta dell’Expo di
Milano.

1.PADIGLIONE OPERE SIMBOLO – Presenta l”albero della Vita’,
testimonianza dell’arte cristiana, e i Bronzi di Cartoceto (arte
romana), unico gruppo scultoreo in bronzo dorato di tutta
l’antichità.

L’albero è alto 3 metri e custodito in una grande teca di
cristallo, è il capolavoro degli orafi senesi-aretini Ugolino da
Vieri e Gabriello D’Antonio. Dal tronco dell’albero si
sviluppano dodici rami, sostegno per i piccoli medaglioni
reliquiari, per arrivare alla sommità con un Crocifisso sopra il
quale un pellicano si ferisce il petto per sfamare i piccoli con
il proprio sangue, evocazione dell’atto d’amore compito da
Cristo nei confronti degli uomini.
I Bronzi sono un gruppo statuario equestre romano composto da
due cavalieri, due cavalli e due donne in piedi.

2.PADIGLIONE BRAMANTE (SANTA MARIA PRESSO SAN SATIRO E SANTA
MARIA DELLE GRAZIE)- Santa Maria, edificata alla fine del
Quattrocento inglobando il sacello di San Satiro, offre la più
straordinaria prospettiva architettonica di tutti i tempi. Santa
Maria delle Grazie, arricchita da un tiburio spettacolare,
potrebbe ospitare – nel suo convento – gli affreschi di casa
Panigarola e il Cristo alla Colonna (della Pinacoteca di Brera).
Nel refettorio Leonardo ha dipinto la sua ‘Ultima cena’.

3.PADIGLIONE LEONARDO (SANTA MARIA DELLE GRAZIE)- La visita del
cenacolo vinciano sarà estesa a gruppi di 50 persone, il doppio
di quelli attualmente previsti, arretrando di un metro la linea
dietro la quale devono restare i visitatori. Regione Lombardia
anche in accordo con sponsor privati dovrebbe garantire un
turno di apertura di otto ore con pagamento degli straordinari
ai custodi e, per eventuali necessità. con il supporto di
agenzie esterne potrebbe assicurare apertura serale e notturna
dalle 19 alle 3 del mattino successivo.

4.PADIGLIONE LEONARDO 2 (PALAZZO BAGATTI VALSECCHI)- E’ la prima
esposizione mondiale della ‘Bella Principessa’ di Leonardo,
dipinta su pergamena intorno al 1495. Il ritratto, probabilmente
di Bianca Sforza, sarebbe collocato nella Sala delle Colonne del
Palazzo della Prefettura. Il maestoso edificio neoclassico,
costruito dove c’era una fabbrica dell’ordine religioso degli
Umiliati, è in gran parte opera di un avvocato che ne fu anche
l’ultimo proprietario privato, Giovanni Diotti, che disegnò
cortile e scaloni.

5.PADIGLIONE ANTONELLO (PALAZZO BAGATTI VALSECCHI)- Il trittico
di Antonello da Messina, diviso tra Galleria degli Uffizi e
Castello Sforzesco, si ricompone a Palazzo Bagatti che già
ospita dipinti del primo Rinascimento fra cui la Santa Giustina
de Borromei di Giovanni Bellini. Uno dei pannelli del Trittico –
‘San Benedetto’ – è di proprietà di Regione Lombardia e
depositato per un Protocollo con il Comune di Milano presso i
Musei Civici fino al 2015.

6.PADIGLIONE MICHELANGELO (CASTELLLLO SFORZESCO)- Qui è esposto
uno dei capolavori del Rinascimento italiano, la ‘Pietà
Rondanini’ di Michelangelo. Scolpita nel 1552-1553 e poi
rilavorata dal 1555 al 1564, è l’ultima opera del grande
artista.

7.PADIGLIONE RAFFAELLO E CARAVAGGIO (PINACOTECA AMBROSIANA E
PINACOTECA DI BRERA)- All’Ambrosiana è esposto il cartone di
Raffaello per la Stanza della Segnatura, una delle quattro
stanze vaticane, e lo ‘Sposalizio della Vergine’, capolavoro
datato 1504.
La Pinacoteca ospita anche l’opera di un altro grande maestro
nato a Milano: la ‘Canestra di frutta’ del Caravaggio, la prima
natura morta dotata di anima e vita e simbolo della invenzione
del pittore.

Dell’artista la Pinacoteca di Brera offre ai suoi visitatori ‘La
cena in Emmaus’ (1606), opera realizzata da Caravaggio dopo la
sua fuga da Roma in quanto accusato di omicidio. Il percorso
museale che consente di ammirare le opere più importanti dal
Rinascimento al Barocco presenta altri capolavori come la ‘Pala
di Brera’ di Piero della Francesca, il ‘Cristo morto’ di Andrea
Mantegna.

8.PADIGLIONE TIEPOLO (PALAZZO CLERICI) – Gli affreschi
realizzati da Giovan Battista Tiepolo nella Galleria degli
Arazzi a Palazzo Clerici impreziosiscono il soffitto, lungo 22
metri, per dipingere il quale l’artista fece numerosi studi.
Nelle altre sale potrà essere allestita la mostra ‘Amori degli
Dei. Pittura del Settecento veneziano’, con 60 opere di soggetto
profano di quattro maestri: Giovanni Antonio Pellegrini,
Sebastiano Ricci, Iacopo Amigoni e il Tiepolo.

9.PADIGLIONE STENDHAL (ITINERARI MILANESI – PALAZZO MORANDO) –
Marie-Henri Beyle, in arte Stendhal, è stato il più convinto
cittadino di Milano. L’itinerario che ne celebra la memoria
parte dal Palazzo del Governo, in Corso Monforte, per poi
toccare il Teatro alla Scala, i palazzi di via Manzoni la casa
del Manzoni (in cui verrebbe allestita la mostra ‘Stendhal e
Manzoni’), palazzo Belgioioso e il museo dell’Ottocento. La sede
ideale è Palazzo Morando, in via Sant’Andrea, recentemente
riallestito da Roberto Peregalli, con dipinti ottocenteschi di
paesaggi lombardi e vedute milanesi.
Stendhal è l’ideale visitatore europeo dell’Expo, consentendo il
confronto tra l’attuale occasione dell’Esposizione, proiettata
verso il futuro, e la consacrazione di Milano come città più
bella del mondo.

10.PADIGLIONE FUTURISTI (MUSEO DEL NOVECENTO) – Sulla scia della
grande mostra futurista del museo Guggenheim di New York,
saranno esposti al Museo trenta capolavori provenienti anche da
collezioni di Musei di Stato (Brera, Collezione Jesi) e da
raccolte private. Il ‘Manifesto futurista’ di Filippo Tommaso
Marinetti fu elaborato in Corso Venezia a Milano.

11.PADIGLIONE DE CHIRICO E SAVINIO (TEATRO PARENTI)-
L’itinerario parte dai ‘Bagni Misteriosi’ di Giorgio De Chirico
nei giardini della Triennale per arrivare alle piscine Caimi,
adiacenti al teatro Parenti, e per le quali è stato elaborato un
progetto di restauro che andrebbe accelerato.

12.PADIGLIONE ARCHITETTURA, OMAGGIO A GUGLIELMO MOZZONI (PALAZZO
PIRELLI E DIVERSE SEDI) – Il percorso dell’architettura del
Novecento rivela Milano come una grande capitale Europea. Lo
caratterizzano il Palazzo dell’Arte che ospita la Triennale, la
Stazione Centrale, il Grattacielo Pirelli (sede del Consiglio
regionale della Lombardia), la Torre Velasca e Palazzo
Mezzanotte.

13.PADIGLIONE COLLEZIONI ITALIANE (PALAZZO LITTA) – L’edificio
in Corso Magenta potrebbe ospitare grandi collezioni private
italiane di arte antica: da un’antologica della grande
Collezione Terruzzi – opere del Settecento veneziano – alla
collezione della Fondazione Cavallini-Sgarbi cono opere di Guido
Cagnacci e Arthemisia Gentileschi in un percorso dell’arte
italiana dal Duecento al Novecento con opere, fra le altre, di
Nicolò dell’Arca, Lorenzo Lotto, Tiziano, Guido Reni, Guercino e
Hayez. La Coldiretti partecipa a Expo 2015 anche con
l’esposizione di alcuni capolavori provenienti dalla sua sede
romana in Palazzo Rospigliosi: tra gli altri, Guercino, Van Dyck
e Van Blomen.
A Palazzo Litta saranno esposte anche 24 grandi tele di Antonio
Pellegrini provenienti dalla Alte Pinakothek di Monaco,
testimonianza della pittura europea del Settecento di cui il
pittore veneto della prima generazione rococò è il
protagonista.

14. PADIGLIONE DEL GIORNALISMO (SALA BUZZATI – VIA BALZAN)- La
storia lunga oltre un secolo della macchina per scrivere
ricostruita grazie alla ricerca della Fondazione SECA.
Dalle macchine a battitura cieca a quelle con scrittura
visibile, dalla prima portatile alla prima elettrica a quella
elettronica, sono oltre 400 gli oggetti esposti provenienti da
tutto il mondo. (Ln – segue)

FORMAGGI,FAVA:ACCORDO PER BITTO AVAMPOSTO DI TRADIZIONE

“Un accordo che rappresenta un
avamposto di tradizione, cultura e agricoltura. Il massimo della
tradizione agricola lombarda, che origina un prodotto di qualità
sempre più apprezzato, nonostante produzioni piccole ma
significative. Il bitto è simbolo della montagna lombarda”.
Lo ha detto l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni Fava,
intervenendo oggi alla presentazione dell’accordo di
collaborazione tra il Consorzio per la tutela dei formaggi
Valtellina Bitto e Casera e il Consorzio salvaguardia Bitto
Storico. Alla presentazione sono intervenuti Emanuele Bertolini,
presidente della Camera di commercio
di Sondrio, Paolo Ciapparelli, presidente Consorzio salvaguardia
Bitto storico, Vincenzo Cornaggia, presidente del Consorzio per
la tutela dei formaggi Valtellina Bitto e Casera, e Luca Della
Bitta, presidente della Provincia di Sondrio.

PRODUZIONI PROMUOVONO TERRITORIO – “Da oggi – ha proseguito
Fava – questa straordinaria testimonianza di cultura, storia,
civiltà legata ai territori, ha una sua forma istituzionale.
Un’alleanza che avviene a poche settimane da Expo. Il tema delle
produzioni locali si conferma ancora una volta elemento
distintivo dei territori. Anche in chiave turistica: ormai è
maturo il momento delle proposte enogastronomiche, un territorio
come questo con un’offerta tradizionale avrebbe avuto più
difficoltà ad affermarsi”.

RISORSE AD HOC PER MONTAGNA – “Ora che questo passo è compiuto –
ha aggiunto l’assessore – vale la pena convogliare sforzi della
nuova programmazione sui singoli prodotti abbandonando un certo
campanilismo. Tuttavia, se non ci fossero state in questi anni
di dibattito posizioni contrapposte non si sarebbe arrivati alla
conclusione di oggi, che rappresenta una posizione al rialzo e
non al ribasso”.
“Siamo stati i primi a dotarci di un capitolo apposito per la
montagna – ha ricordato Fava -, che in Lombardia vale il 55% del
territorio. Dal Psr per quest’area potrebbero arrivare risorse
ingenti, tra i 5 e i 6 milioni di euro.
Complessivamente la programmazione da qui al 2020 vale 133
milioni di euro in più rispetto alla precedente. Queste
produzioni potrebbero avere finalmente benefici economici,
diversamente non potremo garantire la giusta remunerazione a chi
garantisce con grandi sforzi la tradizione”.

GRAZIE A CHI LAVORA IN ALPEGGIO – Un’alleanza, quella sancita
oggi, che poteva essere raggiunta prima. “Già nel 1906 si
parlava di Bitto in occasione dell’esposizione universale – ha
ricordato Fava -. Un plauso va anche a coloro che hanno reso
possibili queste straordinarie produzioni, chi ha fatto la dura
vita dell’alpeggio con tutte le difficoltà, molto spesso per
scelta o necessità, certamente per vocazione.
E quando si fa qualcosa per vocazione e si dà voce a questi
territori si ottengono sempre risultati straordinari, basta solo
dare il tempo giusto alle cose”.

EXPO SFIDA LOMBARDA – “La nostra sfida la vinciamo se Expo
diventa fenomeno lombardo, se si identifica con i territori
della Lombardia, che il resto del mondo non conosce – ha
osservato l’assessore lombardo -. La sfida la vinciamo se i
milioni di persone che arriveranno in quei sei mesi li teniamo
sul territorio; ma per scongiurare la fuga dopo la visita al
sito servono proposte con i tour operator perché si dica
esattamente cosa bisogna vedere in questi territori. Quali altre
occasioni avremo in futuro?” . (Ln)

MARONI HA INCONTRATO SCEICCO DEL QATAR

Il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni ha incontrato, questo pomeriggio, a Palazzo
Lombardia, lo sceicco del Qatar, Nasser Bin Abdulrahman Al
Thani. L’esponente della famiglia reale ha voluto incontrare il
governatore allo scopo di porre le basi per una futura
collaborazione fra la Regione Lombardia e lo Stato del Qatar. Lo
sceicco è infatti in visita in Lombardia, dove ha incontrato il
anche il sindaco di Bergamo Giorgio Gori e alcuni imprenditori
presso aziende del Mantovano, Bresciano e Milanese.
La collaborazione richiesta a Regione Lombardia servirebbe, nel
breve periodo, per consentire la creazione di una delegazione di
aziende lombarde con prospettive di internazionalizzazione da
inviare a Doha. (Ln)

EXPO EXTRA TOUR BORGOSESIA,MARONI:OCCASIONE PER TUTTI I TERRITORI

“Expo Milano 2015 è un’opportunità
per tutti i territori, anche per quelli fuori dalla Lombardia”.
Lo ha ricordato il governatore della Lombardia Roberto Maroni,
questa mattina, a Borgosesia (Vercelli), dove è stata
organizzata una tappa extra-regione del ‘Lombardia Expo tour’.
“Abbiamo già fatto degli accordi con altre Regioni, come la
Liguria e il Veneto, per fare iniziative comuni legate
all’Esposizione universale” ha ricordato il presidente lombardo,
anticipando che intende parlare con il ‘collega’ Chiamparino,
per fare altrettanto in Piemonte, ma ha anche evidenziato come
questa collaborazione “non per forza deve passare dalle
Regioni”. “Se c’è un territorio interessato – ha detto – io sono
disponibile. Lavoriamo con grande flessibilità e abbiamo dato
vita a strumenti importanti, come la società Explora, che
raccoglie proposte turistiche per creare ‘pacchetti’ da vendere
ai tour operator”. E ha quindi affidato al sindaco di Borgosesia
e deputato Ue Gianluca Buonanno di fare da coordinatore per
quest’area e fare rete fra Amministrazioni e imprese della zona.

OPPORTUNITÀ DA COGLIERE – Nel corso del suo intervento
all’affollato convegno organizzato al Teatro Pro Loco Maroni ha
ricordato l’opportunità storica rappresentata dall’evento
internazionale dell’anno prossimo: “Sono attesi 20 milioni di
visitatori, 8 dei quali vedranno per la prima volta l’Europa”.
“Noi – ha esortato – dobbiamo cogliere l’occasione per far
conoscere le nostre bellezze e le nostre eccellenze, soprattutto
quelle della filiera agro-alimentare. Dobbiamo valorizzarle al
meglio, per fare in modo che queste persone tornino anche negli
anni a seguire”.

IMPRESE PROTAGONISTE – Il governatore ha messo in evidenza come
non sarà solo il settore del turismo a poter sfruttare
l’opportunità di Expo. “Il mondo delle imprese – ha osservato –
sarà protagonista, perché potranno stringere accordi e
collaborazioni con i Paesi esteri, per aumentare le esportazioni
e per portare il proprio know how in quelle realtà. Così come
avranno modo di incontrare i rappresentanti di Paesi che sono
pronti a venire a investire sul nostro territorio, favorendo
crescita e occupazione”.

GRANDE DINAMISMO – Maroni ha ricordato la grande risposta dei
Comuni lombardi al bando regionale che ha messo a disposizione
10 milioni di euro per iniziative sul territorio legate
all’Esposizione universale. “Abbiamo cose uniche al mondo” ha
ribadito, citando, come esempi, il Monte Rosa, il sistema dei
Sacri Monti, i 10 siti Unesco della Lombardia, i numerosi musei
tematici. “C’è grande interesse, ma occorre farsi trovare
pronti. Oggi sono venuto qui – ha concluso – proprio per dire
che sono interessato a collaborare e a mettere a disposizione le
nostre forze, se la Valsesia vorrà partecipare a questo grande
progetto”. (Ln)

EXPO, MARONI: POZZECCO AMBASCIATORE PER LO SPORT

“Nel ‘Dream Team’ degli Ambasciatori di
Regione Lombardia per Expo entra anche il varesino Gianmarco
Pozzecco, il play della ‘stella’ del 1999 con i mitici
Roosters”. Lo annuncia il presidente di Regione Lombardia
Roberto Maroni.

UNO SPORTIVO A TUTTO TONDO – “Gianmarco Pozzecco – sottolinea il
presidente Maroni – è un ex cestista e playmaker della nazionale
italiana di basket, di grandissimo estro e fantasia e
rappresenta uno dei talenti ‘di sempre’ del basket italiano. Il
suo carisma, la grande personalità, il suo temperamento vivace
ed eccentrico, la sua capacità di ‘fare’ e ‘creare’ squadra come
giocatore prima e allenatore poi lo hanno reso un fuoriclasse
amato e rispettato da tutte le tifoserie”.

CARATTERISTICHE UNICHE – “Queste caratteristiche – aggiunge
Maroni – e le sue doti comunicative, confermate anche dalle
diverse collaborazioni con i media, fanno di lui uno dei
personaggi ideali per entrare a far parte del ‘Dream Team’ dei
nostri ambasciatori per Expo, affiancando Felice Gimondi, già
nominato Ambasciatore dello Sport di Regione Lombardia in Expo
lo scorso anno”.

ROSSI: AMBASCIATORI SPOR TESTIMONIAL ALIMENTAZIONE CORRETTA –
“La nomina di Pozzecco – commenta l’assessore allo Sport e
Politiche per i giovani Antonio Rossi – conferma che anche lo
sport, con i suoi personaggi e modelli, può e deve avere un
ruolo importante nella promozione dell’Esposizione Universale e,
all’interno della grande vetrina mondiale che sarà Milano nel
semestre che scatterà il 1° maggio, può rappresentare la giusta
strada per promuovere, a fianco dell’alimentazione sana, anche
gli stili di vita e di alimentazione corretti, importanti anche
per prevenire la crescita della spesa sanitaria”. (Ln)

FAVA DOMANI A PRESENTAZIONE ASSOCIAZIONE BIRRA DELLA LOMBARDIA

L’assessore regionale all’Agricoltura
Gianni Fava parteciperà domani, lunedì 10 novembre, alla
presentazione dell’Associazione Birra della Lombardia.
Interverranno Roberto Mura (presidente Riccagioia), Alberto
Frausin (presidente Assobirra), Filippo Ghidoni (presidente
associazione Birra della Lombardia).

– ore 17.30, centro Riccagioia (via Riccagioia 48), Torrazza
Coste/Pv. (Ln)

EXPO EXTRA TOUR, MARONI DOMANI A BORGOSESIA/VC

Il presidente della Regione Lombardia
Roberto Maroni e l’assessore regionale all’Agricoltura Gianni
Fava saranno presenti domani, sabato 8 novembre, a Borgosesia
(Vercelli), per l’unica tappa piemontese del ‘Lombardia Extra
Tour’, iniziativa pensata per promuovere l’Esposizione
universale del 2015 a Milano fuori dai confini lombardi.

IL PROGRAMMA – Di seguito il programma della giornata:

– dalle 10 alle 13, al Teatro Pro Loco, si terrà il convegno
‘Expo 2015: una grande opportunità per il territorio’, a cui
interverranno: Gianluca Buonanno, sindaco di Borgosesia; Roberto
Maroni, presidente della Regione Lombardia; Sergio Chiamparino,
presidente della Regione Piemonte; Gianni Fava, assessore
all’Agricoltura della Regione Lombardia; Matteo Mauri,
Comunicazione Expo 2015; Paolo Dellarole, presidente
interprovinciale di Federazione Coldiretti Vercelli-Biella;
Paolo Melotti, presidente Atl Valsesia Vercelli; operatori
economici del settore produttivo e turistico;

– nel primo pomeriggio, sempre al Teatro Pro Loco, ci sarà un
momento di confronto tra gli operatori turistici e i tour
operator specializzati per la formazione di pacchetti turistici
finalizzati alla promozione del territorio Valsesiano;

– dalle 15.30 alle 19, sarà possibile visitare gratuitamente il
Museo Archeologico Paleontologico ‘C. Conti’ e saranno
organizzate visite gratuite alla scoperta dei luoghi culturali
della città;

– dalle 16.30 alle 18, alla chiesa di S.Antonio ci sarà il
concerto del Coro Alpini e Varade;

– alle 21, al Teatro Pro Loco, ci sarà un intervento del
giornalista Emilio Fede sul tema ‘Giornalismo e gossip’;

– per tutta la giornata, dalle 10 alle 19, ci sarà l’esposizione
e la vendita delle diverse specialità gastronomiche del
territorio alla fiera mercatale realizzata da Slow Food,
Campagna Amica, Gal, Città di Varallo, Città di Gattinara,
Comune di Alagna Valsesia, Comune di Rima S. Giuseppe, Comune di
Serravalle Sesia, Ente di Gestione dei Sacri Monti Piemontesui,
Società Valesiana Pescatori Sportivi, CAI Sez. di Varallo,
Alpàa, Sport Fluviali e Sport d’Aria, Società Operaia di Mutuo
Soccorso, Caseificio di Piode;

– è prevista un’area attrezzata per i bambini con animazione,
oltre che intrattenimenti musicali per le vie della città, cui
si aggiungerà la sfilata danzante del Gruppo Folkloristico di
Borgosesia; anche il Gruppo Alpini e le Pro Loco saranno
presenti con la promozione e la vendita di eccellenze tipiche
valesiane;

– dalle 10 alle 24, specialità culinarie e promozione delle
tradizioni carnevalesche a cura del Comitato Carnevale di
Borgosesia. (Ln)

VINO,FAVA:CONFERMATA GRANDE REPUTAZIONE FRANCIACORTA

“Oggi, con la ricerca commissionata dal
Consorzio di tutela del Franciacorta ad AstraRicerche, prendiamo
atto di due dati evidenti e cioè che il Franciacorta è un vino
di grande reputazione, mentre la Franciacorta è un territorio
che deve ricostruire la propria reputazione e deve farlo con
azioni mirate, perché le potenzialità dell’area sono molto
elevate”. Così ha commentato l’assessore all’Agricoltura della
Lombardia Gianni Fava, oggi, a margine della presentazione
dell’indagine demoscopica su ‘Gli italiani, Il Franciacorta e la
Franciacorta’, svolta lo scorso settembre dalla società di
Enrico Finzi e da lui illustrata, questa mattina, ad Adro
(Brescia), nella sede dell’azienda vitivinicola Contadi
Castaldi.

EFFETTO TRAINO DEL PRODOTTO – “Dell”effetto traino’
assolutamente positivo del prodotto potrebbe beneficiare tutto
il territorio della Franciacorta – ha auspicato Fava – e vanno
perseguite con ancora maggior forza politiche che spingono
ulteriormente sul vino. Allo stesso tempo vanno condivisi gli
impegni in quest’area, che sta cercando di dotarsi di una
fisionomia unica con un grande progetto di territorio. Regione
Lombardia ha voluto sostenere fin qui le esigenze di un’area
fortemente vocata alla viticoltura e continuerà a riconoscere
gli sforzi di un comparto economico di grande valore e che
produce un’elevata qualità, come abbiamo visto ampiamente
riconosciuta dai consumatori”.

OBIETTIVO, IL ‘TERROIR’ – L’obiettivo, ha ricordato l’assessore
lombardo all’Agricoltura, che sul vino ha adottato una politica
fortemente premiante verso la qualità, “è fare in modo che, col
tempo, arrivino a equivalersi i due valori: la grande
reputazione del vino e del territorio, perché uno non può
prescindere dall’altro. Non possiamo non riflettere sul fatto
che la grande vocazione vinicola della Franciacorta è stata la
leva per ottenere un grande prodotto. Bisogna fare in modo che
anche i 19 Comuni del Consorzio di tutela ne traggano un
beneficio”.

ECCELLENZA NON SECONDA A NESSUNO – Fra i risultati più
interessanti della ricerca, condotta attraverso 1.500 interviste
online a un campione rappresentativo di Italiani 18-70enni,
risulta la forte crescita di notorietà del vino Franciacorta
(pari al 95 per cento degli intervistati), considerato un vino
eccellente, che nulla ha da invidiare ai “cugini” dello
Champagne. (Ln)