DAL SUD

Oggi celebriamo uno dei prodotti tipici del sud Italia il caciocavallo. Ne esistono numerose varianti ma tutte accomunate dalla caratteristica forma a pera che ha contribuito a renderlo unico nel vasto panorama caseario del nostro bel paese, un formaggio stagionato a pasta filata prodotto con latte di vacca con l’aggiunta solamente di caglio, fermenti lattici e sale. Viene essiccato su di una trave appeso appunto “a cavallo” e la strozzatura appare in corrispondenza del punto di appoggio della trave stessa. In base alle erbe aromatiche di cui si nutrono le vacche destinate alla sua produzione presenterà un sapore e un gusto particolare tipico della zona. In cucina gli utilizzi sono molteplici, si può consumare puro alla piastra o renderlo uno degli ingredienti principali di un buon risotto o un piatto di pasta. Il suo sapore intenso non passa di certo inosservato si lega perfettamente agli altri ingredienti pur predominando su di loro. Fa impazzire molti e più che una pera ricorda un 8, come il voto minimo da cui partire per giudicare una ricetta che lo vede come protagonista . Questo ed altro su Instagram @juri_spankhmayer_bassani

ART TO EAT

The still lifes exhibited at the Uffizi in Florence come to life and are transformed into real recipes. The latest initiative of the famous museum that wants to make art known by bringing it to an even wider audience and cooking has been chosen as a communication channel. On the Facebook page of the Uffizi, the great chefs were inspired by works of art to create original recipes, and until late spring a rich menu based on Caravaggio and other great artists awaits you.

‘FOOD&BEVERAGE’

Alimentazione, salute e sport. Sono queste le parole chiave di ‘Food&Beverage’, l’evento che si svolgerà il 4 e il 5 giugno a Bormio e che è stato presentato oggi, in streaming, a Palazzo Lombardia.

Oltre al presidente Attilio Fontana e all’assessore agli Enti locali, Montagna e Piccoli Comuni, Massimo Sertori, hanno partecipato al vernissage Valerio De Molli, managing partner & ceo, The European House – Ambrosetti; Francesco Mutti, amministratore delegato di Mutti; Stefano Marini, amministratore delegato della Sanpellegrino – Gruppo Nestlé e Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano.

Il ‘Food&Beverage’ rappresenta una filiera che, nonostante il Covid morda, resiste. A confermarlo i numeri, con l’industria agroalimentare ha saputo reggere l’urto violento della pandemia dentro i confini nazionali, mentre è addirittura cresciuta sul fronte export. Ciò secondo i primi dati contenuti nel Rapporto The European House – Ambrosetti sugli scenari e le sfide per il settore agroalimentare che saranno i temi portanti della quinta edizione del Forum ‘La Roadmap del futuro per il Food&Beverage: quali evoluzioni e quali sfide per i prossimi anni’.

“La scelta di Bormio e della Valtellina – ha sottolineato il presidente Attilio Fontana – è un premio alla realtà di questa terra, al suo patrimonio nella filiera del Food&Beverage. La provincia di Sondrio ha anche la bellissima prospettiva delle Olimpiadi invernali del 2026”. “L’auspicio – ha continuato – è che il Forum di giugno sia l’inizio della ripartenza, economica e sociale. Non dimentichiamoci, infatti, che la Lombardia è la prima regione per produzione agricola in Italia ed è vocata a essere la locomotiva del Paese”.

Importante la scelta, come sede del Forum patrocinato da Regione Lombardia e The European House – Ambrosetti, di una località della Valtellina, un territorio modello di sviluppo per l’agroalimentare.

“Come Regione – ha sottolineato Fontana – siamo a fianco dei nostri produttori dell’agroalimentare e del Food&Beverage. Siamo in campo – ha ricordato – per la tutela dei nostri prodotti locali, a favore della loro qualità, tipicità e specificità. Perché il cosiddetto ‘Italian sounding’ causa, ogni anno, un danno di 60 miliardi. Ed è ora di dire basta a questa truffa, che passa, a esempio, per termini come ‘Parmesan’ che fanno passare per Parmigiano o Grana Padano quello che non lo è affatto. Ci aspettiamo dal Governo forme di tutela per i nostri prodotti e produttori. A garanzia della qualità e dei consumatori. A vantaggio dei cittadini-consumatori, infatti, stiamo già applicando, nella filiera della carne, la tecnologia blockchain per offrire il massimo di garanzia non solo sulla qualità, ma su ogni fase della lavorazione del prodotto messo in commercio”.

Scelta non a caso per ospitare la 5ª edizione del Forum, la Valtellina rappresenta una fetta di territorio nazionale particolarmente preziosa sotto il profilo agroalimentare. È infatti la quinta provincia per produzione di vino, è la patria del 90% delle mele della Lombardia, dell’80% della produzione nazionale di bresaola e il 20% delle sue imprese sono del settore agrifood.

“La Valtellina ha nei ghiacciai la cassaforte delle nostre acque – ha sottolineato l’assessore Massimo Sertori – e vive con la purezza del suo oro blu e la qualità delle sue produzioni. Penso ai terrazzamenti a secco che consentono di avere ottimi vini. Anche le mele sono di qualità. La provincia di Sondrio, infatti, può vantare la Bresaola della Valtellina IGP, il Casera DOP, il Bitto DOP, i Pizzoccheri IGP, vini DOCG e mele IGP. Questo grazie all’unione virtuosa di ambiente e territorio che la rendono una meta ambita anche per il turismo e per l’indotto economico generato”.

“Bormio – ha continuato l’assessore – è ora famosa per il turismo, ma dal 2026 sarà nota anche per le Olimpiadi e ulteriormente per lo sport. Perché ricordo che proprio Bormio e Santa Caterina Valfurva ospitano già gare di Coppa del Mondo di sci alpino”. “Le Olimpiadi rappresentano un volàno importante – ha rimarcato – che potrà moltiplicare per 2 o 3 volte la cifra dei 3,6 milioni di presenze turistiche annuali della Valtellina”.

“Bisogna sottolineare infatti – ha detto Sertori – che Bormio è un territorio che fa del proprio paesaggio un elemento di forza che si sposa anche con i suoi prodotti di qualità. Proprio Bormio sarà il palcoscenico delle Olimpiadi 2026, un evento che si scrive Milano-Cortina, ma si legge Valtellina”.

Turismo significa anche interventi sulla viabilità e sulle infrastrutture ferroviarie. “Sono diverse le opere che contiamo di completare entro le Olimpiadi del 2026 – ha spiegato l’assessore Sertori – e interessano sia la Statale 36, sia altri importanti nodi viabilistici. Non bisogna poi dimenticare gli investimenti per migliorare la rete e la flotta che da Colico raggiunge la Valtellina. Complessivamente si tratta di investimenti per oltre 1 miliardo di euro, tra Stato e Regione Lombardia, per il miglioramento della mobilità su gomma e su ferro, nelle direttrici tra Milano Malpensa e Orio al Serio e Lecco-Alta Valtellina, strategici per raggiungere le località valtellinesi non solo durante le Olimpiadi 2026”.

“Noi – ha detto il presidente Fontana – abbiamo fatto quello di nostra competenza. Ora stiamo parlando con il ministro perché norme bizantine rallentano opere e investimenti, sia per la fruibilità della Valtellina sia per la manifestazione olimpica e da realizzare in vari territori lombardi, rallentate, a esempio, dal Codice degli appalti. Bisogna entrare, lo sostengo con forza, nella stagione vera della semplificazione”.

Al centro del Forum ci saranno alimentazione, salute e sport. A partire da un’industria agroalimentare che si è infatti confermata, anche in tempo di crisi pandemica, un pilastro dell’economia nazionale. Generando un valore aggiunto pari a 64,1 miliardi di euro, di cui 31,2 miliardi dal settore Food&Beverage e 32,9 miliardi provenienti dal comparto agricolo.

Il settore Food&Beverage si è infatti dimostrato il più resiliente alla crisi Covid-19 nella manifattura italiana, raggiungendo un valore record di 46,1 miliardi di euro.

Ad animare il Forum saranno una serie di tavole rotonde alle quali parteciperanno importanti vertici dell’industria alimentare, ma anche politici, medici e sportivi. Già confermata la presenza di campioni del ciclismo come Ivan Basso e Alberto Contador e di miti dello sci come Deborah Compagnoni.

Al Forum di Bormio si parlerà di salute e benessere e, infatti, The European House – Ambrosetti, con Regione Lombardia in prima linea, inviterà i partecipanti al Forum a dare il buon esempio partecipando, domenica 6 giugno, in chiusura dell’evento, a una gara ciclistica non competitiva nei luoghi suggestivi intorno a Bormio ‘sfidando’ campioni del calibro di Basso e Contador. Nonché confrontandosi con altri assi dello sport come Deborah Compagnoni.

IT’S A BAGUETTE

Di pelliccia, coccodrillo, denim, velluto, con paillettes, ricami. E’ stata declinata in mille modi, tutti sorprendenti. La Baguette Fendi, lei la borsetta cult degli anni 2000. La borsa che non poteva essere ceduta da Carrie al rapinatore di turno al grido “Dammi la borsa” perchè “It’s a Baguette!”. Ogni star di Hollywood l’ha sfoggiata abbinandola al proprio stile personale e la Baguette con il proprio, che è sempre sopra le righe, si presta volentieri. Una versione veramente speciale è stata presentata in occasione del decimo anniversario. In pelle bianca, accompagnata da un set di pennarelli per colorarla a proprio piacimento. Famosa anche la collezione dedicata alle regioni italiane chiamata “Hand in Hand”. La più preziosa e introvabile è quella siciliana realizzata con oro e coralli trapanesi. Anche i modelli della collezione primavera-estate 2021 sono un tributo alle maestranze italiane. Più che una borsetta siamo di fronte ad un mito che non conosce tempo e generazioni. Questo ed altro su Instagram @anna_spampinato_blogueur.

REALLY SMART

Of this sad period, there are activities that blend business with leisure, called in the jargon Bleisure, it is a new but very widespread term. Among the madness and alternatives of this last working period, there are other solutions with more free time, an idea that offers smartworkers free stays in farms all over Italy. Of course not everyone can take advantage of these initiatives, but for those who have the opportunity, it would certainly not be bad.

NEW FLOURS

One of the new avenues of the future in the gastronomic sector is the creation of new sustainable and nutritious ingredients from spontaneous fermentation. From fruit waste, the attention of scientific research with experimentation on dough and leavening, which has seen researchers specialized in fermentation processes in the food sector directly from the University of Bolzano. A particular first flour is that deriving from apple scraps that manages to be perfectly mixed with the flour to prepare bread.
All this is just the beginning and represents an innovation that could open new frontiers in the fight against waste.

FUGA IN EGITTO

 Si avvicina al termine il restauro della ‘Fuga in Egitto’, opera pittorica muraria posta al di fuori della Terza Cappella del Viale del Sacro Monte di Varese e realizzata nel 1983 da Renato Guttuso. L’intervento, iniziato nel dicembre 2020, si è reso necessario a causa della continua esposizione agli agenti atmosferici. Il restauro conservativo è finalizzato a sanare queste criticità e a garantire un’ottimale conservazione dell’acrilico. L’opera è di proprietà della Parrocchia del Sacro Monte di Varese, come tutto il complesso monumentale del Sacro Monte, seguiti dall’arciprete don Sergio Ghisoni. L’assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia, Stefano Bruno Galli, si è recato oggi in visita per constatare di persona l’esito dell’operazione.

“Esprimo grande soddisfazione – ha dichiarato l’assessore regionale all’Autonomia e Cultura, Stefano Bruno Galli – per la realizzazione di un intervento che Regione Lombardia ha sostenuto convintamente e concretamente sin dall’inizio. Il restauro della biblica ‘Fuga in Egitto’ di Renato Guttuso restituisce, non solo a Varese e ai lombardi, l’opera più inattesa, la più celebre e sicuramente la più recente del sito Unesco del Sacro Monte, che vanta una tradizione plurisecolare di arte e devozione”.

Il restauro, diretto dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Como, Lecco, Monza-Brianza, Pavia, Sondrio, Varese guidata dall’architetto Giuseppe Stolfi, è finanziato da Regione Lombardia e da Fondazione Paolo VI per il Sacro Monte, presieduta da monsignor Giuseppe Vegezzi. La supervisione scientifica è stata affidata alla restauratrice Sonia Segimiro e a Mari Mapelli del segretariato regionale del MiC. Il coordinamento del progetto è stato realizzato in collaborazione con segretariato regionale del MiC guidato da Francesca Furst.

Ricordando le parole dell’artista, l’assessore Galli ha commentato: “Come disse Guttuso, dopo l’ultimazione del suo affresco epico e intimo al tempo stesso, riportato ora all’originale splendore cromatico che ne esalta la composizione prospettica enfatizzandone l’universale messaggio simbolico, si trattò di ’un’esperienza rara, unica’ per l’artista. Un’opera realizzata dal vivo – in presenza, si direbbe oggi – che nel 1983 attirò un pubblico crescente, benché sempre discreto, che saliva al Monte per vedere il realizzarsi all’aperto del gesto artistico che resta, al pari di una preghiera, l’atto più intimo e autentico di ogni pittore”.

Il restauro è stato affidato alla Società Rava, protagonista internazionale per il restauro, la manutenzione e la progettazione nel settore della conservazione e valorizzazione dei beni culturali. Insieme al restauro Regione e Fondazione hanno sostenuto un percorso di valorizzazione, affidato ad Archeologistics snc, impresa culturale che opera nel territorio varesino: il primo appuntamento è per domano, sabato 10 aprile, alle ore 20.45, con una visita digitale gratuita “a cantiere aperto” durante la quale il restauratore Antonio Rava presenterà le scelte e le criticità incontrate sino ad ora nel rapporto con l’opera.

“L’assessorato che ho l’onore di guidare è impegnato sin dall’inizio dell’emergenza sanitaria a sostenere la ricchissima offerta culturale lombarda – ha concluso l’assessore Galli”. “E continuerà a farlo, soprattutto con l’obiettivo di incentivare gli investimenti per potenziare l’attrattività dei luoghi e degli istituti della cultura. L’attrattività poggia in prima istanza sulla valorizzazione del patrimonio culturale, per preservarne la qualità e incoraggiare nuove visite. Infatti, per molto tempo ancora i frequentatori dei siti culturali lombardi saranno espressione della domanda interna, nell’ambito della quale vanno ridestati la curiosità e il desiderio di riscoprirli. Questa è la vera sfida. Intendo inoltre proseguire senza esitazioni nella politica di valorizzazione di ogni sito Unesco e dei quasi venti riconoscimenti lombardi complessivi, con il deliberato obiettivo di realizzare, attraverso la rete dei siti Unesco in Lombardia, una sorta di carta d’identità culturale, declinata al plurale, della nostra grande Regione”.

NON E’ CUBA

Voglia di mare, di sole e divertimento. Ecco un gioiello a tema cubano nella vivace San Antonio di Ibiza. Elegante con una miscela funky di Art Déco e stile caraibico, Cubanito Ibiza Suites si adatta perfettamente alla vivacità di questa isola delle Baleari amante del divertimento. Un sorprendente ingresso ispirato agli anni ’50, in bianco brillante e verde menta, con auto d’epoca classiche parcheggiate su entrambi i lati. All’interno, la hall dell’atrio si distingue di notte quando è illuminata da luci al neon multicolori.  Seguendo il tema dell’Avana, con audaci piastrelle del pavimento in bianco e nero, schizzi di colore arancione e verde e accessori stravaganti, tutte le suite sono dotate di tocchi di lusso come i frigoriferi Smeg, altoparlanti Marshall e un frigo bar ben fornito, perfetto per ammirare tramonti accattivanti e far festa al rientro.

SUMMER WINE

The wine city are preparing the first tourist harvest on a national scale for the summer. An initiative that aims to address an audience of enthusiasts, professionals, young people, the simple curious and wine lovers. An original idea to promote not only the culture of wine, but also hundreds of lesser-known territories but still devoted to food and wine. A special event that will take place in maximum safety. Visits by reservation, limited numbers and all measures to ensure the safety of visitors and vineyard and cellar staff.

NO PICNIC

And again this year no Easter Monday picnic, and no fault of the ants. The rules for this day don’t allow for many possibilities. Of course, access to gardens and public parks is still allowed but only in the vicinity of one’s home, but now it is not satisfactory. If you wish to visit relatives or friends, it is possible to make one visit per day but “exclusively” within the region. Lucky those who have second homes, in this case, you can go there in any range of colors they are. I still wish you a good day.