Le eccellenze della moda e le sfide per le aziende tra equilibri geopolitici, rallentamento dei mercati esteri e nuove esigenze dei consumatori nella pubblicazione Deloitte «Making IT – Fitting the Future»
La moda è un settore emblema dell’eccellenza del made in Italy nel mondo grazie a fattori come qualità dei materiali, creatività e artigianalità. È quanto emerge da «Making IT – Fitting the Future» pubblicazione realizzata da Deloitte con il supporto di Scuola Holden che, attraverso una serie di interviste a 25 imprenditori del comparto, mette in evidenza i suoi punti di forza, ma anche le sfide che le aziende devono affrontare.
«Il Sistema della moda italiano può vantare fattori che lo rendono unico al mondo. Come racconta questo libro, ad esempio molte delle 65mila aziende presenti sul territorio italiano sono attive da più generazioni e i segreti dell’artigianalità diventano industrie e vengono tramandati di padre in figlio – commenta Claudio Marenzi, Presidente di Confindustria Moda -. Siamo inoltre l’unico Paese in grado di offrire una filiera d’eccellenza integrata a monte e a valle, composta da imprese di ogni dimensione, che possono garantire in ogni passaggio della creazione del prodotto, la qualità di eccellenza necessaria al supporto del nostro posizionamento».
Categoria: TREND | Sarah Wisdom
Via Montenapoleone | Fashion News
HAUT–À-PORTER
Today more than ever, outwear is experiencing a glorious moment thanks to a wide range of versatile products that can nourish the growing need for social distinction. TheOneMilano, the international haut-à-porter show, has been celebrating it in Milan since this February 2020, presenting all the subcategories of the “external” winter clothing of international companies and emerging brands, which will feature garments such as trench coats, upholstery, hoods, coats in wool, cashmere, silk, fur and cotton: natural fabrics that the fashion industry is preferring to educate for green purchases that are increasingly aware and respectful of the planet.
Not only outwear at TheOneMilano, but also proposals suitable for dress code parties, personalized or tailored knitwear and indispensable accessories in silk or leather to complete any outfit. The urban and cosmopolitan collections perfectly embody the spirit of the event that is inspired by the great international metropolises, telling their shapes and colors in a photographic storytelling set in the city of Milan that the salon bears in its own name.
MADE IN ITALY
Com’è nata la moda italiana? A spiegarlo arriva “Made In Italy”! Una nuova serie di otto puntate, disponibile ora su Amazon Prime e successivamente su Mediaset, che avrà da cornice una Milano degli anni Settanta ed il senso di innovazione delle industrie tessili, unito al coraggio dei primi “stilisti” dove gli veniva richiesto senso artistico, curiosità, velocità ma anche senso commerciale. Se all’inizio può sembrare un altro “Il diavolo veste Prada”, questa serie punta a raccontare l’evoluzione dello stile italiano, attraverso a figure di chi lo stile lo ha rivoluzionato al tempo.
VIGNETI DI LUSSO
Massimo Ferragamo, fondatore della maison fiorentina della moda e del lusso, ha inaugurato una nuova cantina con uno spazio wine hospitality a Prima Pietra a Riparbella Al vino si è avvicinato perché ha «una passione viscerale per la terra», afferma. «Non è una cantina fatta da un’archistar – spiega Ferragamo riferendosi ai grandi architetti che ormai da tempo firmano i templi del vino che servono soprattutto per l’immagine e per avere articoli sui giornali per qualche mese. << Più che un’archistar, in realtà, mi piacerebbe avere un tecnistar: un tecnico del settore che progetta pensando alla funzionalità interna della cantina, prima che all’estetica».
Anche nel vino, come nella moda, Massimo Ferragamo non ama le mezze misure. «Gareggiare a metà classifica non mi piace – dice – se una cosa la faccio, la faccio ad alto livello, puntando all’eccellenza».
MANLIKE
Puntuale e preciso come sempre torna in auge lo stile maschile (o mannish), risultato di un mainstreaming di genere per una moda che interpreta una femminilità leader, consapevole ed esigente. L’eleganza formale, la perfezione tecnica degli ingranaggi, il design moderno e asettico, caratterizzano questa tipologia di orologi che si trasformano in accessori make over aggiungendo una nota di stile per un outfit strategico e infallibile. Da Chanel a Dior le dimensioni dei quadranti sono over pronte a esaltare i sofisticati effetti tridimensionali dei cronografi che danzano a ritmo di lancette. In versione black, metal o deep brown i materiali nobili come l’oro, la ceramica e l’acciaio inossidabile diventano i protagonisti del perfetto match di design in un mix di tradizione e modernità. Insomma, che sia con cinturino in pelle, in tessuto o in acciaio, l’orologio da ai nostri outfit quel tocco di unicità.
WE LIGHT
Tra moda e tecnologia, che si tratti di indumenti per lo sport, lavoro o altro ancora non fa differenza. I capi intelligenti «leggeri, ergonomici e sicuri», saranno integrati con sistemi microelettronici e sensori incapsulati all’interno di materiali in grado di dissipare l’energia termica e non solo!
I sensori consentiranno di acquisire i dati delle prestazioni atletiche e della qualità dell’aria ma ci sarà una parte interattiva, grazie a un’app che «che leggerà questi dati raccolti in un archivio open source con la possibilità di avere suggerimenti sui percorsi “green” per evitare le zone a inquinamento urbano più elevato». Lo sguardo verso l’abbigliamento del futuro parte dal progetto We Light (Wearable Lighting for smart apparels) cui partecipano Enea, università di Modena e Reggio Emilia, il laboratorio di Ricerca Industriale Mist e-r e alcuni altri. «I capi accessoriati con questi toolkit saranno altamente funzionali e utili anche in altri settori della moda o negli ambienti di lavoro dove ad esempio consentiranno di segnalare agli operatori l’accesso in zone pericolose>> afferma Sergio Petronilli, ricercatore Enea del Laboratorio Cross Tec per Distretti Urbani e Industriali
HOTELLA
“Che mondo sarebbe senza Nutella?” recitava lo slogan della cioccolata più famosa del mondo. Con il suo continuo sviluppo e la sua ultima uscita, il Nutella Biscuit, la Nutella è inarrestabile e ora si è spinta oltre con l’Hotella Nutella. Un vero e proprio Hotel in California arredato con gli iconici barattoli per gli appassionati del brand, che verranno immersi in un’esperienza degustativa con alcuni chef famosi, nel mondo delle nocciole Ferrero. Per poter vincere l’esperienza serve inviare video dove dovranno dimostrare come Nutella caratterizzi le loro giornate, un sogno che, comunque, sarà solo per 3 persone!
FRONT AND BACK
Con uno sguardo rivolto al futuro, Prada arriverà con una mostra a Londra, a Settembre. L’esposizione mostrerà il marchio senza precedenti, con le molteplici trasformazioni, ispirazioni guidato da Miuccia Prada.
Front and Back, nome della mostra, racconterà dunque i retroscena, il lato di facciata della moda ed la realtà industriale che sta dietro alle ambitissime passerelle. Miuccia Prada, insieme a suo marito Partrizio Bertelli, ha trasformato Prada in un enorme successo, influenzando il mondo intero mantenendo il suo stile e la sua cultura, cambiando il modo di vestire delle persone, il concetto del lusso investendo su arte e design!
OSTERIA GUCCI
A Firenze il Gucci Garden, un concept-space eclettico, tra la boutique e il museo, si trova anche il ristorante Osteria Gucci. Per creare un menu in linea con lo spirito creativo e ed in evoluzione del brand è nata una collaborazione con lo chef Massimo Bottura, conosciuto in tutto il mondo per il suo ristorante tre stelle Michelin, Osteria Francescana.Oltre a gustare le prelibatezze in chiave Gucci che mescolano la tradizione gastronomica italiana alle ispirazioni dal mondo, al Gucci Garden puoi comprare capi unici, appositamente disegnati per questo spazio e che non si trovano in nessun’altra boutique del brand, ammirare gli accessori vintage nella Sala Cosmorama, scoprire l’evoluzione dell’iconico logo nella sala Guccification o goderti un film sperimentale nel piccolo Cinema da Camera. Dietro le quinte c’è il genio del Direttore creativo di Gucci Alessandro Michele. È stato lui a progettare il Gucci Garden, un luogo pensato proprio per esplorare l’eclettismo della maison
80 ANNI
L’azienda di abbigliamento maschile, che nel 2019 ha compiuto 80 anni, punta a espandere la propria rete di vendita toccando una quota come 330 negozi; con focus su Cina e Russia. Ma non smette di investire sull’Italia, un mercato in continua crescita quello di Boggi. Chi vuole restare sul mercato deve sapersi rinnovare, in linea con le nuove esigenze dei consumatori, afferma Sandro De Bruno ,che lo ha sempre fatto, e lo fa ancora senza dimenticare il loro focus: un prodotto di qualità, made in Italy proposto con un ottimo rapporto qualità prezzo, che da anni soddisfa la sua clientela.
Boggi è sempre più propenso ad allagarsi, infatti ha negozi in quasi tutto il mondo e tra poco toccherà alla Cina, avere un pezzo di questo grande marchio Italiano.