Sessant’anni dopo, il tricolore torna sul gradino più alto del podio di Monza. La vittoria di Kimi Antonelli nel Gran Premio d’Italia regala al Tempio della Velocità una giornata destinata a rimanere nella memoria degli appassionati e accende la festa dei tifosi, culminata con la tradizionale invasione pacifica della pista.
Una domenica di emozioni forti, iniziata con lo spettacolare sorvolo delle Frecce Tricolori sulla griglia di partenza e conclusa con un lungo serpentone di appassionati riversatosi sull’asfalto dell’Autodromo per accompagnare i protagonisti verso il podio.
Una festa che ha avuto ancora una volta Monza e la Lombardia sotto i riflettori internazionali e che ha visto impegnata anche la Giunta regionale, con una presenza istituzionale articolata su sport, mobilità, turismo, promozione delle eccellenze, cultura e ambiente.
“La Regione è sempre presente quando si riescono a organizzare iniziative come questa, dove si scalda il cuore dei nostri cittadini e la passione emerge con forza – ha sottolineato il presidente -. Abbiamo dato un apporto considerevole per far sì che il Gran Premio continuasse a corrersi a Monza. È una grande festa e una vetrina perfetta: in Lombardia i grandi eventi si fanno e si fanno bene, a dimostrazione delle nostre capacità organizzative con le quali acquisiamo credibilità di fronte al mondo”.
“Vedere una tale partecipazione internazionale è un motivo di grande vanto – ha evidenziato il vicepresidente Marco Alparone –. Crediamo fermamente in questi grandi eventi e li sosteniamo con importanti investimenti perché mettono la nostra regione al centro dell’Europa e del mondo. Monza è un fiore all’occhiello e oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta, grazie anche al lavoro silenzioso di chi prepara questo evento per tutto l’anno”.
“Il Gran Premio è un palcoscenico di grande prestigio per far conoscere i nostri prodotti d’eccellenza – ha ricordato l’assessore all’Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste Alessandro Beduschi –. Dalla bresaola e dai vini della Valtellina alle bollicine della Franciacorta, fino al Grana Padano, nostro assoluto ambasciatore nel mondo”.
“Il Gran Premio fa parte del nostro patrimonio culturale, della nostra storia, del saper fare italiano – ha sottolineato l’assessore alla Cultura Francesca Caruso- e con questa giornata diamo anche merito ai nostri artigiani e alle nostre tradizioni, alla nostra cultura e identità. Complimenti dunque a questo grande evento che ci rende grandi nel mondo”.
“Siamo all’interno del Parco di Monza, un polmone verde che rappresenta un’altra grande eccellenza – ha evidenziato l’assessore all’Ambiente e Clima Giorgio Maione -. “Abbiamo dimostrato come un grande evento mediatico e sportivo possa convivere in perfetta armonia con una natura che tutto il mondo ci invidia”.
“Da sessant’anni non vedevamo l’Italia sul gradino più alto del podio di Monza – ha concluso il sottosegretario con delega allo Sport, Federica Picchi – e quindi la vittoria di Antonelli ci rende particolarmente orgogliosi. La mia doppia delega allo Sport e alle Politiche giovanili, mi rende doppiamente soddisfatta perché parliamo di un giovane che ha fatto una prestazione straordinaria: partito dal 19° posto, ha vinto, incoraggiato anche da un tifo che andava oltre i colori della Ferrari. Siamo felici e particolarmente orgogliosi di esportare talento