DIREZIONI

Uno dei movimenti più interessanti riguarda Sabato De Sarno, che torna sulla scena internazionale dopo l’esperienza da Gucci: il designer è stato nominato nuovo direttore creativo del marchio cinese Icicle, con debutto previsto dalla stagione Autunno/Inverno 2027. La scelta conferma il crescente dialogo tra creatività europea e grandi realtà asiatiche.

Sul fronte dei giovani talenti, la belga Julie Kegels si è aggiudicata il LVMH Prize 2026, imponendosi nella tredicesima edizione del prestigioso premio dedicato ai designer emergenti. Un riconoscimento che evidenzia ancora una volta quanto la ricerca di nuove identità creative sia centrale per il futuro del fashion system.

Grande attenzione anche alla sostenibilità. A Milano, il progetto S|STYLE 2026 – Wardrobe Edition, sviluppato con il Kering Material Innovation Lab, riunirà dieci designer internazionali impegnati nella sperimentazione di materiali innovativi non derivati dalla pelle. Tra nanocellulosa, fibre vegetali e materiali ottenuti da pneumatici riciclati, la ricerca punta a trasformare il concetto stesso di guardaroba.

Intanto, i grandi marchi stanno preparando il terreno per il mese più intenso del calendario fashion. Louis Vuitton, Valentino, Moncler, Givenchy e Valextra hanno presentato nuove borse, calzature e campagne per l’autunno-inverno, mentre collaborazioni come H&M x Elie Saab confermano la forza del fenomeno delle partnership tra lusso e moda accessibile.

Sul piano economico, però, il lusso resta in una fase delicata. LVMH continua a risentire di un rallentamento della domanda e di una maggiore cautela da parte dei consumatori aspirazionali. Secondo il Financial Times, il valore di mercato del gruppo è sceso sensibilmente rispetto ai massimi del 2023, in un contesto segnato da incertezza economica e geopolitica.

In sintesi, la settimana conferma una tendenza chiara: la moda cerca nuove energie creative e nuovi materiali, mentre il lusso deve trovare un equilibrio tra esclusività, desiderabilità e un consumatore sempre più attento al valore reale dei prodotti.