RICERCA

Il Premio internazionale ‘Lombardia è Ricerca’ 2026 sul tema ‘Medicina predittiva basata su intelligenza artificiale e big data’ è stato assegnato al bioinformatico inglese Ewan Birney (1972), direttore dell’European Bioinformatics Institute (EMBL-EBI) del Laboratorio Europeo di Biologia Molecolare (EMBL).

L’attività del professor Birney si focalizza nel campo delle tecnologie di sequenziamento e degli algoritmi utilizzati in questo campo.

Birney ha vinto il ‘Nobel lombardo’ da 1 milione di euro per il suo contributo innovativo alla biologia computazionale, alla genomica e alla medicina predittiva basata sull’intelligenza artificiale: ovvero per aver trasformato enormi flussi di dati biologici e clinici in modelli predittivi applicabili alle malattie umane.

In particolare, è stato premiato il contributo di Birney all’applicazione dell’intelligenza artificiale all’epidemiologia: è stato uno degli autori senior dell’articolo scientifico che ha presentato DELPHI, il primo modello di IA su larga scala progettato per elaborare in modo coerente dati relativi a eventi riguardanti la salute umana, tenendo conto degli effetti variabili nel tempo, a partire da più di 1.000 categorie diagnostiche.

L’annuncio arriva dal presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana e dall’assessore a Università, Ricerca e Innovazione Alessandro Fermi, che hanno ricevuto a Palazzo Lombardia alcuni componenti della Giuria internazionale: Luigina Romani, responsabile del Laboratorio di Scienze Omiche e Medicina di Precisione dell’IRCCS San Raffaele di Roma, già direttore Sezione Patologia, Dipartimento di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Perugia; Pier Mannuccio Mannucci, professore emerito di Medicina Interna dell’Università Statale di Milano, già direttore scientifico dell’IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico; Maria Grazia Valsecchi, senior professor di Statistica Medica all’Università di Milano-Bicocca, dove ha diretto il Dipartimento di Medicina e Chirurgia e la Facoltà.