NON STOP

Non è finita, in realtà Milano in questi giorni è un posto parecchio interessante per la moda, anche se la Fashion Week vera e propria si è chiusa ieri, e ci sono un paio di cose che meritano davvero attenzione.

Se vi interessa una moda un po’ meno patinata e più contemporanea a Casa degli Artisti è appena stata inaugurata Voices of Denim, una mostra nata dalla collaborazione tra Afro Fashion Association e Levi’s, con 30 artisti BIPOC che reinterpretano il denim come memoria, identità e cultura, visitabile fino al 2 ottobre. La cosa interessante è proprio il modo in cui viene trattato il jeans: non semplicemente come capo d’abbigliamento, ma come materiale legato a migrazioni, lavoro, musica, street culture e identità.

Vedere qualcosa di “moda contemporanea” senza andare necessariamente ad una sfilata, questa è la grande mostra da segnare in agenda. Partita a Palazzo Reale e rimarrà aperta dal 24 settembre 2026 al 31 gennaio 2027. Riunisce oltre 200 opere e racconta il rapporto tra Salvador Dalí e la moda: abiti, gioielli, fotografie, filmati e collaborazioni con figure come Elsa Schiaparelli, Coco Chanel, Christian Dior e Paco Rabanne. Non è semplicemente una mostra “su Dalí”, ma mostra quanto il suo modo di pensare il corpo, l’oggetto e l’immagine abbia anticipato parecchie cose che oggi associamo alla moda concettuale.

È probabilmente l’appuntamento più importante che rimane in città dopo la Fashion Week.

La Milano Fashion Week SS 2027 si è svolta dal 22 al 28 settembre e quest’anno ha compreso 203 appuntamenti, 61 sfilate, 88 presentazioni e 54 eventi. Oggi però non aspettarti una città improvvisamente “vuota”: showroom, presentazioni, installazioni e contenuti legati alla settimana della moda continueranno ad avere una coda nei giorni successivi. Tra l’altro, il calendario ufficiale di Camera Moda permette di vedere quali eventi e presentazioni sono stati inseriti nel programma.

Da oggi, 29 settembre, arriva anche una mostra che, pur non essendo moda, ci sta benissimo accanto a Dal Palazzo Reale apre I Brueghel. Le origini dei generi pittorici in Europa, con oltre 80 opere. Non è moda, chiaramente, però se ti interessa l’estetica, il costume e la storia dell’immagine, è una combinazione molto bella da fare insieme a Dalí: due modi completamente diversi di raccontare il rapporto fra corpo, società e rappresentazione.

Se volete uscire dalla city, interessante è la Lake Como Creativity Week 2026, in corso tra Como e il territorio lariano: il programma comprende moda, fotografia, workshop, mostre e design, all’interno del progetto Threads of Creation. Questa potrebbe essere particolarmente interessante per qualcosa di più creativo e meno “fashion system” rispetto alla Fashion Week milanese.